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INFORM - N. 22 - 31 gennaio 2002

Tremaglia ed il Ministro degli Esteri argentino Ruckauf alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province autonome. Un fondo di solidarietà delle Regioni per gli italiani in Argentina

ROMA - L'esigenza di una decisa azione da parte dell'Italia, sul piano internazionale e soprattutto europeo, a sostegno dell'Argentina è stata sostenuta dal ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, nel suo intervento alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province autonome. All'incontro erano presenti anche il ministro degli Esteri argentino Carlos Ruckauf ed il sottosegretario Mario Baccini.

Tremaglia ha proposto anche la creazione di un fondo di solidarietà che coordini le iniziative delle varie amministrazioni regionali in favore degli italiani in Argentina ''L'aiuto all'Argentina - ha sottolineato Tremaglia - è un impegno assoluto per l'Italia e la Spagna, Paesi legati da vincoli di sangue con l'Argentina, dove risiedono 600 mila nostri connazionali e dove circa la metà dei 40 milioni di cittadini argentini è originaria del nostro Paese''. Le Regioni devono anche assolvere la funzione di ''ponte" con gli italiani nel mondo, per troppo tempo trascurati dal nostro Paese e che oggi, tra l'altro, con il raggiungimento del diritto al voto, rappresentano una vera forza politica, capace di produrre un indotto a favore dell'Italia da191 mila miliardi di lire in un anno.

Il ministro Tremaglia ha ricordato che il nostro Paesi ha già concesso aiuti per 200 miliardi di lire all'Argentina, sui fondi della Cooperazione allo sviluppo, dei quali 150 miliardi per le piccole e medie imprese, e 50 miliardi per l'assistenza ospedaliera e per i medicinali. L'Italia è anche impegnata a favore dell'Argentina nell'ambito del Fondo Monetario Internazionale ed ha rafforzato con 30 contrattisti il Consolato a Buenos Aires.

Il presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Enzo Ghigo, si è detto favorevole, in via prioritaria, ove possibile, ad aiuti sul posto rispetto ai rientri lavorativi, per evitare lo sradicamento delle comunità italiane. Tra gli interventi proposti dalle Regioni, misure strutturali a medio e lungo termine, in particolare per la formazione dei giovani, attraverso sussidi alle scuole e la formazione di professionalità italiane che operino in Argentina; inoltre, più intensi rapporti tra imprese argentine e italiane, la promozione di reti di aree industriali e delle piccole e medie imprese. In sostanza, le Regioni e Province autonome, come ha sottolineato la Conferenza in un documento comune, propongono, per un sostegno efficace e coordinato a sostegno dell'Argentina, l'istituzione di una ''cabina di regia'' Stato-Regioni che garantisca l'organicità delle iniziative ed il raccordo degli interventi. (Inform)


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