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INFORM - N. 21 - 30 gennaio 2002

Promemoria del Presidente delle Acli Luigi Bobba a Silvio Berlusconi: "Con le promesse non si riempie la pancia degli affamati"

ROMA - "Siamo felici dell’annuncio che Berlusconi chiederà al prossimo G8, che si terrà in Canada, Di portare l’aiuto per lo sviluppo dei paesi più poveri dallo 0,7 all’1% del PIL. Peccato che i paesi del G8 non abbiano mantenuto le promesse fatte fin dal 1999 al vertice di Colonia e che l’Italia sia la maglia nera della compagnia: infatti non andiamo oltre lo 0,14%".

Lo ha detto il presidente nazionale delle Acli, Luigi Bobba, facendo riferimento all’annuncio dato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in occasione della firma del protocollo d’intesa tra la Fao e l’Italia per la cooperazione nel settore agricolo e agro-industriale.

"Al presidente Berlusconi – ha proseguito Bobba – ricordiamo le proposte già formulare ed accolte dal suo ex ministro Ruggiero in occasione del G8 di Genova. Innanzitutto, la prossima legge finanziaria porti l’impegno dell’Italia dallo 0,14% almeno allo 0,30%, considerando che quest’anno non si à fatto proprio nulla. Inoltre, anziché pensare a progetti faraonici di digitalizzazione e informatizzazione dei paesi poveri, si cominci a far applicare la legge sulla riduzione del debito; una buona legge per ora rimasta sulla carta.

Per favorire lo sviluppo, il nostro Paese ha bisogno di una nuova legge sulla cooperazione internazionale: il Governo recepisca le molte proposte di legge già presentate in parlamento e chieda la corsia preferenziale per una urgente approvazione. Sarebbe un segnale confortate per il lavoro di tante Ong.

Infine Berlusconi chieda a Tremonti di inserire nella riforma fiscale misure per promuovere i prodotti del commercio equo e i titoli finanziari etici. Le istituzioni premierebbero così quei cittadini che, attraverso il consumo e il risparmio, sostengono la solidarietà e lo sviluppo dei paesi più poveri".

Insomma – questo l'invito del presidente nazionale delle Acli – "meno proclami, più fatti. I poveri del Sud del mondo ringraziano". (Inform)


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