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INFORM - N. 20 - 29 gennaio 2002

Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi: inserimento lavorativo di giovani italo-argentini. Un convegno a Ravenna

RAVENNA - Organizzato dall’Istituto Regionale Siciliano "Fernando Santi", con il patrocinio della Provincia di Ravenna e della Regione Sicilia, si è svolto venerdì 25 gennaio un convegno dal titolo:"Nord e Sud del mondo, Nord e Sud d’Italia. La cooperazione nelle politiche attive del lavoro".

Il convegno ha preso spunto da un’iniziativa sperimentale promossa dall’Istituto Siciliano "F.Santi" e dell’Assessorato al Lavoro e alla Formazione professionale della Provincia di Ravenna che prevede l’inserimento lavorativo, presso le locali cooperative sociali "Il Solco", "In cammino" e il "Cerchio", di 15 giovani italo-argentini che hanno frequentato corsi di qualificazione organizzati in Argentina dall’Istituto "Santi" finanziati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed hanno conseguito la qualifica di assistenti domiciliari per gli anziani. Il convegno si è inoltre interessato della mobilità nord-sud in Italia e alle convenzioni che le Regioni del Nord hanno stipulato con quelle Meridionali per lo svolgimento di tirocini formativi della durata di circa sei mesi destinati a giovani non occupati, laureati o diplomati, residenti nel Sud.

Ha aperto i lavori il vice sindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi, che ha portato il saluto della città e ha sottolineato la valenza dell’iniziativa che mira a colmare una lacuna – quella della carenza di operatori sociali nel territorio ravennate – ormai divenuta preoccupante. L’assessore alla Formazione Professionale della Provincia, Germano Savorani, ha ricostruito il percorso attraverso il quale si è venuta a consolidare la collaborazione con l’Istituto Santi che, a suo parere, potrebbe estendersi anche ad altri settori economici e lavorativi, stante la mancanza nel ravennate di alcune figure professionali che potrebbero invece essere reperite tra i nostri connazionali emigrati all’estero.

Si sono poi succeduti gli interventi di Renzo Bonoli e Domenico De Sossi che hanno parlato della situazione argentina e della crisi politica socio-economica che investe quel paese e che si ripercuote in modo drammatico e sempre più pesante sui nostri connazionali. In particolare De Sossi ha sottolineato l’esigenza che le nostre Istituzioni intervengano in modo coordinato ed efficace per aiutare gli italiani d’Argentina, senza tuttavia creare false aspettative e fomentare un rientro massiccio in Italia, senza concrete prospettive di lavoro. Ha preso la parola successivamente il vice sindaco di Faenza, Ferri, che ha sottolineato l’esigenza di realizzare la formazione professionale dei lavoratori stranieri nei luoghi di provenienza per scoraggiare flussi migratori indiscriminati e qualificare la manodopera che verrà assunta in Italia.

La presidenza del convegno ha poi dato la lettura di un messaggio del Ministro per gli Italiani nel mondo, on. Mirko Tremaglia, che portando il proprio saluto al convegno e manifestando un vivo apprezzamento per l’iniziativa dell’Istituto e della Provincia di Ravenna, ne ha sottolineato il carattere umanitario e sociale che si collega, secondo il ministro,"con il debito storico che l’Italia ha contratto nei riguardi dei propri figli espatriati, ai quali deve in parte il suo progresso".

Dopo un intervento di Abruzzese, in rappresentanza della Regione Puglia, che ha tracciato un quadro interessante ed esauriente della problematica dell’accoglienza dei lavoratori stranieri nel Meridione e in particolare nella sua regione, si è sviluppato un dibattito al quale hanno partecipato sia i rappresentanti delle cooperative sociali coinvolte nella sperimentazione che quelli delle categorie .

L’intervento di Federico Boccaletti direttore di "Italia Lavoro" ha sviluppato le iniziative in corso di elaborazione a favore degli emigrati Italiani in Argentina ed ha preceduto quello di Luciano Luciani, presidente dell’Istituto Regionale "Santi", il quale ha presentato un progetto in corso di elaborazione riguardante la formazione e il rientro occupazionale di emigrati dall’Argentina in Italia, ha sottolineato l’esigenza di sviluppare progettualità di alto profilo nelle politiche attive del lavoro con i Paesi dell’America Latina e la necessità di utilizzare lo strumento della Cooperazione allo Sviluppo italiana nell’ambito degli interventi formativi, con il coinvolgimento dei Centri di Formazione, delle Regioni e degli Enti Locali italiani, nonché delle istituzioni estere.

Luciani ha poi presentato due iniziative che l’Istituto Regionale Siciliano "Santi" ha programmato per l’anno in corso per le quali ha richiesto la collaborazione del coordinamento delle Regioni per l’emigrazione: una mostra della ceramica artistica in Brasile (Porto Alegre) alla quale hanno già aderito alcuni dei Comuni italiani che producono ceramica artistica e la celebrazione del 120° anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi che si articolerà in una serie di manifestazioni e mostre, sia in Italia, nei luoghi dell’epopea garibaldina (Marsala,Ravenna ecc..), sia all’estero (Brasile,Uruguay,Argentina) dove Garibaldi combattè per la libertà e l’indipendenza di quei territori.

Ha concluso il convegno il direttore dell’Agenzia del Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Maurizio Pozzi, il quale ha evidenziato la validità dell’iniziativa messa in atto a Ravenna. Essa si inquadra in una strategia di interventi a favore degli italiani in Argentina che vedrà, tra pochi giorni, il Presidente della Regione, Vasco Errani, far visita ai nostri connazionali per verificare in concreto quali interventi operare, quali bisogni soddisfare, quali opportunità poter offrire in una situazione tanto drammatica. (Inform)


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