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INFORM - N. 19 - 28 gennaio 2002

Il Presidente Ciampi alla celebrazione della "Giornata della Memoria"

ROMA - "C'è anzitutto il dovere della memoria nei confronti di coloro che la barbarie del secolo, l'ideologia nazista, condusse alla morte, spesso con una ferocia che riesce oggi quasi inimmaginabile, quasi incredibile. Noi non li dimenticheremo mai". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, celebrando a Roma, nella sede della "Casa Madre del Mutilato di Guerra" il "Giorno della Memoria".

Il Presidente della Repubblica ha sottolineato che "il dovere della memoria si impone poi, come noi tutti ci diciamo, affinché quella barbarie non abbia a ripetersi. Purtroppo, vi sono stati ancora, nel nostro tempo, in varie parti del mondo, eccidi di massa, motivati da odio etnico, o ideologico, e perfino da perverse motivazioni religiose, che la grande assemblea di Assisi delle religioni del mondo, che il Santo Padre ha voluto pochi giorni fa chiamare a raccolta, ha irrevocabilmente condannato, come un sacrilegio".

Il Presidente Ciampi rivolgendosi ai giovani ha concluso: "Dunque, vi è un dovere della memoria, e noi vogliamo trasmetterlo ai più giovani. A voi giovani voglio anche dire che vi è una forza della memoria: si deve conservare vivo il ricordo delle tragedie passate perché la memoria è una forza capace di cambiare il mondo. Ecco perché bisogna 'non dimenticare'".

Il Presidente della Repubblica si è successivamente recato a visitare il Museo Storico della Liberazione di Via Tasso. (Inform)


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