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INFORM - N. 18 - 25 gennaio 2002

I primi dati del censimento del 2000

In Svizzera gli stranieri raggiungono il 20,5 %

LUGANO - Sono stati appena resi noti i primi dati emersi dal censimento effettuato in Svizzera il 5 dicembre 2000.

In evidenza l’evoluzione che tocca la popolazione globale nelle diverse componenti: numero, appartenenza, lingua, religione. Il censimento ha dato 7.280.000 abitanti con un incremento del 5,9% rispetto al censimento del 1990 (in Svizzera il censimento si effettua ogni 10 anni).

La popolazione straniera (compresi stagionali e richiedenti l’asilo) è salita al 20,5% contro il 18,2 % precedente. L’invecchiamento della popolazione ha registrato un rallentamento (anche se si prevede un incremento a partire dal 2005): una mano l’ha dato la componente straniera che ha sempre contribuito a ringiovanire la popolazione.

L’immigrazione degli ultimi anni dai paesi della ex-Jugoslavia - rileva il CEDIEM (Centro Documentazione e Informazione Emigrazione) - ha alquanto scombussolato le proporzioni linguistiche: quasi il 10% della popolazione ha indicato come sua lingua principale un idioma non nazionale (in compenso però la maggioranza degli stranieri della seconda generazione ha come lingua principale una delle lingue nazionali).

Sul fronte dell’appartenenza religiosa i cattolici sono il 44%, i protestanti il 37%; raddoppiato il numero dei mussulmani (310 mila e 4,5%) che contano anche tra la popolazione svizzera correligionari (40 mila, 5 volte di più di dieci anni fa).

In forte crescita anche le persone che si dichiarano senza religione: addirittura il 12 % (Inform)


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