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INFORM - N. 18 - 25 gennaio 2002

Delegazione trentina nel Chaco.Dellai: "pieno sostegno ai trentini d’Argentina"

RESISTENCIA - Il Trentino non abbandona i suoi figli sparsi nel mondo. Tanto meno quelli che vivono in Argentina e che stanno passando giorni carichi di timori per il futuro. Tanto meno, poi, abbandona i trentini che vivono nel Chaco, la più depressa regione argentina. E per dimostrarlo, per testimoniare con la loro presenza questa vicinanza, sono venuti fin qui il presidente della Provincia Autonoma Lorenzo Dellai e l’assessore all’emigrazione Sergio Muraro, assieme al presidente della quarta commissione del Consiglio provinciale, Pier Giorgio Plotegher.

A Resistencia, il 25 gennaio, la delegazione trentina è stata accolta dal Governo del Chaco e da una rappresentanza di emigrati trentini,ed ha partecipato ad una prima conferenza stampa. Nel Chaco la Provincia di Trento, assieme ai locali circoli trentini - Puerto Tirol, Quitilipi, Las Breñas, Corzuela, Presidencia Roque Saenz Peña e Pampa del Inferno - all'Associazione Trentini nel Mondo, e con il coordinamento di Ciro Russo, ha fatto nascere alcune cooperative di produzione lavoro nei settori dell'agricoltura, dell'allevamento, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti, nonché in campo culturale e sociale. La breve visita della delegazione trentina servirà appunto a "toccare con mano" lo stato di avanzamento dei progetti di cooperazione.

Si vuole valutare che cosa fare per i trentini d'Argentina laggiù, in quella che è oggi a tutti gli effetti il loro paese, utilizzando lo stanziamento straordinario di 1,5 milioni di Euro inserito nella collegata al Bilancio 2002. Tra gli interventi già previsti – ha tenuto a confermare Dellai nel corso della conferenza stampa – vi saranno un aumento del fondo di solidarietà per le famiglie più povere, ma anche iniziative per la formazione o la riqualificazione professionale e per lo sviluppo di partnership fra gli imprenditori del Trentino e quelli d'Argentina. La strada da perseguire anche in futuro, ha spiegato ancora il presidente della Provincia di Trento, è sicuramente quella delle piccole realtà cooperativa, in grado di diventare un importante punto di riferimento per le comunità locali.

La delegazione si è poi spostata a Fuerte Speranza, accompagnata dal segretario delle relazioni internazionali e dal vice ministro della produzione del settore zootecnico della provincia del Chaco, per una visita agli insediamenti produttivi realizzati grazie al sostegno e alla collaborazione del Trentino, della Provincia Autonoma e dell’associazione "Trentini nel mondo". Nella stessa giornata, trasferimento a Pampa del Infierno, con visita all’impianto di macellazione e allo stabilimento zootecnico-caseario realizzato grazie all’aiuto della Cooperativa Valsugana Chaquena. Infine, in serata, ritorno a Resistencia per l’incontro con la collettività trentina in Chaco, con i presidenti e i direttivi delle Cooperative locali, ai quali sarà illustrato nel dettaglio il piano straordinario della Provincia Autonoma.

La delegazione si sposta sabato 26 gennaio a Buenos Aires, per incontrare il consultore per l'Argentina Carlo Frizzera, le autorità diplomatiche dell'Ambasciata e del Consolato, ed infine i membri del Circolo trentino della capitale. Lo scopo è quello di verificare quanti siano le persone di origine trentina che stanno prendendo in considerazione l'ipotesi di trasferirsi nella nostra provincia, quali siano i problemi burocratici ai quali vanno incontro, e quali misure adottare per facilitare il loro rientro, in primo luogo copertura delle spese di viaggio, reperimento di alloggi Itea, inserimento lavorativo. (a.f.-Inform)


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