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INFORM - N. 17 - 24 gennaio 2002

Immigrazione - Livia Turco (Ds): "no alla sanatoria con tassa"

ROMA - "Nasce una sanatoria con tassa che soltanto i ricchi potranno sostenere: è questa - ha dichiarato l'on. Livia Turgo, responsabile Ds per l'immigrazione - la sostanza della proposta di regolarizzazione emersa dal vertice di Palazzo Chigi. La proposta di sanatoria, infatti, prevede il pagamento da parte del datore di lavoro di una quota dei contributi pregressi non versati e il pagamento, da parte del lavoratore extra comunitario da regolarizzare di una parte delle tasse non pagate per il periodo del lavoro in nero."

"Ci chiediamo - ha proseguito Livia Turco - quante delle persone anziane che talvolta non ce la fanno a vivere con la propria pensione e che sono quelli che maggiormente hanno bisogno di aiuto rivolgendosi agli immigrati potranno pagare questa vera e propria tangente sulla regolarizzazione. E’ pazzesco il mix di ipocrisia e schizofrenia cui deve ricorrere questo governo per tenere insieme la sua maggioranza su una materia delicata come l’immigrazione. A questo punto chiediamo al governo un atto di coerenza: se è così richiesta la presenza degli immigrati per svolgere il lavoro di cura e famigliare, allora ripristini la figura dello sponsor nella legge sull’immigrazione e accolga l’emendamento presentato dall’Ulivo che prevede la liberalizzazione delle chiamate per lavoro domestico e non siano più conteggiate nelle quote di ingresso regolare. Solo così si potrà venire incontro alla domanda di lavoro di cura presente nel nostro paese e prevenire la clandestinità. Altrimenti tra un anno il governo sarà costretto a fare una nuova sanatoria. D’altra parte è profondamente contraddittorio varare una sanatoria sul lavoro domestico – che noi condividiamo – e poi approvare una legge che penalizza l’ingresso regolare per lavoro." (Inform)


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