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INFORM - N. 17 - 24 gennaio 2002

Immigrazione - Protesta del Veneto per l'annullamento delle richieste di regolarizzazione avanzate dalle imprese

L'assessore Zanon scrive al ministro Maroni "o ci si affida alle Regioni o si manda in tilt un sistema di procedure già ora inefficiente".-

PADOVA - "Se non ci si deciderà a investire in modo preciso e deciso le Regioni della gestione dei flussi migratori si rischia di mandare definitivamente in tilt un sistema di procedure che già ora è umiliante per i lavoratori e penalizzante per le aziende. Se andrà avanti così si favorirà ulteriormente il lavoro sommerso e la clandestinità senza riuscire a rispondere alle esigenze della società". Questo il commento dell’assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon a fronte della decisione del Ministero per Welfare di annullare le richieste di regolarizzazione avanzate dalle imprese per i lavoratori immigrati.

Tali considerazioni sono contenute in una lettera che l’esponente regionale ha inviato al Ministro per il Welfare Maroni annunciandogli che la Regione Veneto sta stilando un documento sulla questione, che sarà ufficialmente presentato il 2 febbraio prossimo a Padova durante l’incontro che si terrà alla Fiera con le categorie economiche.

La lettera di Zanon sollecita il Ministro a tenere nella giusta attenzione alcune "particolari e pressanti esigenze del sistema economico del Veneto che rischiano di essere compromesse dagli ultimi provvedimenti presi a livello ministeriale e che rischiano di bloccare del tutto il processo delle regolarizzazioni". Tra le sottolineature che Zanon espone a Maroni: modificare la proposta di riforma della legge Turco-Napolitano in modo da ridefinire il ruolo delle Regioni nell’attivare strumenti che consentano di velocizzare e snellire i processi di regolarizzazione e di incrocio tra domanda e offerta di lavoro.

"Le code registrate all’inizio dell’anno nelle città italiane e venete - sostiene l’assessore regionale - sono il chiaro sintomo che il sistema attuale basato sulle Prefetture, gli uffici per stranieri, e gli uffici provinciali del lavoro, non reggono - in particolare nel Nord-Est - la mole di richieste di autorizzazioni provenienti non solo dalle imprese ma anche dalle famiglie che richiedono l’autorizzazione all’assunzione di ‘assistenti familiari’ ". Il documento che la Regione sta redigendo, fa presente Zanon al Ministro, chiederà al Governo di consentire subito la realizzazione di alcune attività sperimentali per dare risposta immediata alle necessità dell’imprenditoria veneta e per cambiare procedure di regolarizzazione che non funzionano". (Inform)


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