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INFORM - N. 17 - 24 gennaio 2002

Stanziamenti straordinari per i trentini d’Argentina: Dellai e Muraro a Buenos Aires e in Chaco

TRENTO – La crisi che l’Argentina sta attraversando non mette in discussione i progetti avviati dalla Provincia autonoma di Trento a sostegno delle comunità trentine presenti nel grande paese sudamericano. È necessario però toccare con mano quale sia la situazione all’indomani dei rivolgimenti istituzionali delle ultime settimane, in seguito al collasso economico che ha provocato l’abbandono della parità peso-dollaro, la svalutazione della moneta nazionale, e l’annuncio di riforme profonde da parte del nuovo governo di Eduardo Duhalde. Per questa ragione il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, assieme all’assessore all’emigrazione Sergio Muraro e al presidente della quarta commissione legislativa Piergiorgio Plotegher, sono partiti alla volta di Buenos Aires, per recarsi subito dopo a Resistencia, la capitale della provincia del Chaco.

Nel Chaco la Provincia di Trento, assieme ai locali circoli trentini - Puerto Tirol, Quitilipi, Las Breñas, Corzuela, Presidencia Roque Saenz Peña e Pampa del Inferno - all’Associazione Trentini nel Mondo, e con il coordinamento di Ciro Russo, ha fatto nascere alcune cooperative di produzione lavoro nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti, nonché in campo culturale e sociale. Ciò per evitare la trappola dell’assistenzialismo, favorendo invece il decollo di iniziative valide sotto il profilo economico e che possano generare ricadute positive per tutta la popolazione del Chaco. Non a caso il governo della provincia argentina collabora attivamente con il Trentino, sulla base di un accordo sottoscritto lo scorso anno fra il presidente Dellai e il presidente del Chaco Angel Rozas.

Dopo aver verificato lo stato di avanzamento dei progetti di cooperazione, la delegazione si sposterà sabato 26 a Buenos Aires, dove incontrerà il consultore per l’Argentina Carlo Frizzera, le autorità diplomatiche dell’Ambasciata e del Consolato, ed infine i membri del Circolo trentino della capitale. Lo scopo è quello di verificare quanti siano le persone di origine trentina che stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di trasferirsi nella nostra provincia, quali siano i problemi burocratici ai quali vanno incontro, e quali misure adottare per facilitare il loro rientro, in primo luogo copertura delle spese di viaggio, reperimento di alloggi Itea, inserimento lavorativo.

Ma soprattutto si vuole valutare che cosa fare per i trentini d’Argentina laggiù, in quella che è oggi a tutti gli effetti il loro paese, utilizzando lo stanziamento straordinario di 1,5 milioni di Euro inserito nella Collegata al Bilancio 2002. Tra gli interventi possibili, un aumento del fondo di solidarietà per le famiglie più povere, ma anche iniziative per la formazione o la riqualificazione professionale e per lo sviluppo di partnership fra gli imprenditori del Trentino e quelli d’Argentina. (m.p.-Inform)


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