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INFORM - N. 16 - 23 gennaio 2002

Un toscano del Settecento, Filippo Mazzei, eroe dell’indipendenza d’America

A New York l’assessore regionale alla Cultura Mariella Zoppi ha presentato ai ragazzi del liceo italiano Marconi il fumetto realizzato dal comune di Poggio a Caiano.-

FIRENZE - Cosa, meglio di un album a fumetti, per avvicinare i giovanissimi e raccontare loro le avventure e le idee (sicuramente moderne) di un eroe toscano del Settecento? L’idea è venuta un paio di anni fa al comune di Poggio a Caiano, in provincia di Prato. L’assessorato alla cultura della Regione Toscana ha deciso di tradurre il volume in inglese. E l’assessore alla cultura Mariella Zoppi, a New York da ieri per inaugurare la mostra "Gente di Toscana" (storie di toscani, illustri e meno illustri, emigrati all’estero), ha presentato l’opera – "Philip Mazzei, a hero of American Independence" - ai ragazzi del l iceo italiano Guglielmo Marconi della città.

L’eroe in questione è Filippo Mazzei, personaggio forse più conosciuto oltre oceano che in patria: di fatto sconosciuto anche nella sua natia Poggio a Caiano, almeno fino agli anni Sessanta. Diplomatico e girovago avventuriero, coraggioso patriota ed abile commerciante, Filippo Mazzei aveva appena venti anni quando nel 1750 partì alla volta del continente e poi del Nuovo Mondo, per essere parte della storia che stava cambiando. Incontrò a Londra Benjamin Franklin e Thomas Adams. Conobbe al di là dell’oceano George Washington e collaborò con Thomas Jefferson alla stesura della Costituzione degli Stati Uniti d’America. Come agente dello stato della Virginia tentò di raccogliere in Europa fondi per la causa degli "stati ribelli". Fu qualche anno dopo consigliere ed ambasciatore del re Stanislao in Polonia e prese parte in Francia alla rivoluzione francese nelle fila dei moderati. Poi, dopo tanto girovagare, tornò nella sua Toscana e nel 1816 morì e fu sepolto a Pisa.

"L’album a fumetti che la Regione ha deciso di tradurre in inglese è la fusione perfetta tra l’aspetto didattico, alla base del progetto, e quello avventuroso, che è la caratteristica principale dell’affascinante personalità di Mazzei" sottolinea l’assessore Zoppi. E sicuramente giovani, ma talentosi, sono gli autori: Marcello Mangiantini, il disegnatore, e Marco Di Grazia, lo sceneggiatore. "Questa opera – prosegue l’assessore – vuole essere un omaggio ai tanti toscani che si sono distinti nel mondo e un regalo per i figli dei toscani che ancora oggi vivono sparsi per il mondo".

Le tavole a fumetti, che si susseguono per cinquanta pagine e sono seguite da una breve biografia di Mazzei, descrivono con taglio cinematografico un giovane Filippo intriso di ideali di giustizia ed uguaglianza, già all’età di dieci anni desideroso di partire da Poggio verso nuovi mondi. Ci raccontano dei suoi viaggi: a Londra nel 1768 con Franklin ed Adams, poi in America e quindi di nuovo in Francia. E nell’album appare pure Jacques Louis David, il pittore della rivoluzione francese che nel 1790 eseguì il ritratto di Mazzei su cui poi si sono basati Mangiantini e Di Grazia per il loro personaggio. Sceneggiatore e disegnatore si sono del resto documentati a lungo prima di disegnare le tavole: hanno sfogliato e riprodotto stampe antiche che ritraevano Londra, la Virginia, la villa medicea e la campagna poggese dell’epoca e hanno poi usato quelle immagini per ambientare la storia. (Inform)


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