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INFORM - N. 16 - 23 gennaio 2002

L'on. Gianni Pittella responsabile del settore italiani all'estero dei DS

ROMA - Si va completando l’assetto organizzativo della Direzione dei Democratici di Sinistra dopo il Congresso di Pesaro. Novità significative riguardano anche il settore degli italiani all’estero, che resta inquadrato nel dipartimento delle attività internazionali del partito, guidato dall’on. Marina Sereni, con la collaborazione di tre vice responsabili: Luciano Vecchi (Coordinamento relazioni internazionali ed Europa); Donato di Santo (Cooperazione allo sviluppo e America Latina) e Nicola Manca (Movimenti per la pace – Africa e Mediterraneo).

Il settore degli italiani all’estero, che per gli aspetti organizzativi si coordinerà con il dipartimento del partito, vede l’immissione dell’on. Gianni Pittella, deputato europeo, nella veste di responsabile. Egli si aggiunge a Norberto Lombardi, già impegnato da alcuni anni in questo campo, che resta coordinatore dei Forum per gli italiani nel mondo e componente del CGIE.

Distinguendo le due responsabilità, per altro, si è voluta rimarcare l’autonomia dei Forum, che restano soggetti politico-culturali operanti nell’area del centro-sinistra, da quella del partito in senso stretto.

L’on. Gianni Pittella, dopo essere stato Assessore regionale all’emigrazione in Basilicata ed eletto al Parlamento nazionale, è attualmente deputato europeo, membro della Commissione Bilancio. Egli è stato eletto nella Circoscrizione meridionale, nella quale le questioni legate all’emigrazione hanno un peso rilevante. L’impegno della nuova struttura dei Ds per gli italiani all’estero - è detto in un comunicato - sarà rivolto alla promozione della partecipazione delle comunità italiane alla vita civile e politica dell’Italia, anche in vista del voto per corrispondenza; al sostegno dell’integrazione sociale, culturale e civile nei paesi di residenza; alla solidarietà verso le persone di origine italiana che vivono in aree colpite da crisi economiche e sociali; al dialogo culturale con le nuove generazioni che sempre di più devono diventare il referente fondamentale delle politiche verso gli italiani all’estero; al conseguimento, anche per le comunità immigrate, di una cittadinanza europea sempre più piena e concreta. (Inform)


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