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INFORM - N. 15 - 22 gennaio 2002

Un volantino della FIEI al corteo contro il disegno di legge Bossi-Fini sull'immigrazione

ROMA - La Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione (FIEI) e le due associazioni che l’hanno costituita - la Filef e l’Istituto Fernando Santi - hanno aderito e partecipato alla manifestazione del 19 gennaio contro il ddl Bossi-Fini sull’immigrazione. Migliaia e migliaia i volantini distribuiti dall’associazione per dire no all’emarginazione ed allo sfruttamento e per dire sì alla convivenza rispettosa, alle garanzie costituzionali, al diritto al lavoro ed ai ricongiungimenti familiari. Eccone il testo:

"Le rappresentanze degli emigrati italiani nel mondo, aderenti alla FIEI, portando la loro piena solidarietà agli immigrati extracomunitari presenti in Italia, manifestano il proprio totale disappunto e contrarietà al vergognoso disegno di legge Bossi-Fini, un manifesto di razzismo e xenofobia che va contrastato con ogni mezzo. Inviando il proprio saluto ai partecipanti alla manifestazione nazionale del 19 gennaio a Roma, vogliamo ricordare come in tutto il corso del ‘900, gli emigrati italiani si siano battuti e si battano ancora oggi in tanti paesi per il riconoscimento dei diritti civili nei luoghi di lavoro e nella società per tutti i migranti, senza distinzione di razza o di religione.

Agli italiani in Italia vogliamo ricordare che nessuno dei paesi che ha accolto i nostri connazionali ha mai prodotto una legislazione così restrittiva e escludente come quella sostenuta in questo disegno di legge; se ciò dovesse avvenire sarebbero centinaia di migliaia gli italiani che dovrebbero rimpatriare.

La FIEI rifiuta l’impostazione demagogica relativa alle quote riservate e preferenziali per l’immigrazione di cittadini di origine italiana (Art. 14 del ddl), che, nel caso, sono da considerarsi aggiuntive alla determinazione dei flussi annuali. Peraltro la FIEI ha iniziato una campagna di informazione verso le collettività di origine italiana su quali siano le condizioni di precarietà e le norme vessatorie ad essi riservate da questo ddl.

La FIEI ritiene fondamentale lanciare una grande campagna di informazione in Italia volta a far emergere la storia e le affinità della condizione dei migranti italiani all’estero, con quella degli immigrati nel nostro paese, convinta che il recupero della memoria storica dell’emigrazione italiana costituisca un antidoto potente contro le tendenze xenofobe e razziste. Auspica quindi la saldatura delle politiche per l’emigrazione e per l’immigrazione e un reciproco coinvolgimento delle organizzazioni della società civile impegnate sui due versanti". (Inform)


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