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INFORM - N. 15 - 22 gennaio 2002

La mostra "Gente di Toscana" al Consolato d’Italia a Bruxelles

BRUXELLES - Il 18 gennaio è stata inaugurata nei locali del Consolato d’Italia a Bruxelles la mostra "Gente di Toscana". Si tratta di un’esposizione itinerante, già ospitata da più parti in Europa, composta da oggetti, documenti e fotografie con immagini indimenticabili e di grande intensità emotiva, che si riferiscono a momenti difficili e gloriosi dell’emigrazione toscana e della presenza dei Toscani in Belgio e narrano storie vicine e lontane nel tempo nelle quali sono coinvolti i destini di migliaia di famiglie di questa regione.

Il Console Alessandro Motta ha voluto sottolineare in particolare il significato simbolico di questa iniziativa, allestita nei saloni del Consolato, cioè di quella che una volta era la "Casa d’Italia", luogo storico di alto valore sentimentale per tutti gli italiani del Belgio che, con tale iniziativa, vuole consolidare ulteriormente il suo legame con le collettività.

Attraverso un lavoro di ricerca certosino durato diversi anni, l’esposizione permette di rivivere i viaggi avventurosi di quanti lasciarono la terra natale per cercare fortuna in ogni angolo del mondo, riuscendo sempre con sacrificio personale a tenere alto il nome della propria regione. Per quanto riguarda più direttamente il Belgio, vengono illustrati quattro momenti fondamentali della presenza organizzata dei Toscani in questo paese. Si comincia con il periodo definito "l’età della seta", che si riferisce all’attività di banchieri e mercanti di seta nelle Fiandre tra la prima metà del tredicesimo ed il quindicesimo secolo; si prosegue con "l’età del gesso", quando i famosi figurinai si facevano conoscere un po’ ovunque (li troviamo a Liegi già nel 1831, a Bruxelles nel 1839, ma anche ad Anversa nel 1900 ed a Charleroi nel 1924); "l’età della pietra" poi tratta delle vicende dei cavatori di pietra della Versilia che sono presenti soprattutto nella zona di Ecaussinnes nella prima metà del secolo trascorso; infine , "l’età del carbone" – forse la più conosciuta e dolorosa – è quella dei minatori provenienti dalla Lucchesia, dalla Lunigiana e dalla Garfagnana che si trasferiscono a lavorare nei bacini carboniferi del Belgio a seguito del noto accordo del 1946. L’esposizione termina con uno sguardo sui giorni nostri e sul futuro, dedicando uno spazio ai protagonisti della Conferenza mondiale dei giovani toscani svoltasi l’anno scorso a Montecatini Terme.

La realizzazione della mostra "Gente di Toscana" al Consolato d'Italia di Bruxelles è stata possibile grazie al contributo essenziale dell'Assessorato alla Cultura della Regione Toscana e del Consiglio dei Toscani all'estero, nonché dell'Associazione dei Lucchesi nel mondo di Bruxelles. All'inaugurazione ha partecipato Mariella Zoppi, Assessore alla Cultura della Regione Toscana e Presidente del Consiglio dei Toscani all'estero, accompagnata da una delegazione di sindaci e amministratori locali di numerosi comuni della provincia di Lucca, alla presenza dei sindaci dei comuni belgi a più forte presenza di emigrazione toscana.

Nel contesto dell'iniziativa, l'Associazione dei Lucchesi nel mondo ha consegnato al Comune di Bruxelles il costume storico del banchiere lucchese del '400 Giovanni Arnolfini, con il quale è stato vestito in una cerimonia ufficiale il "Menneken-Pis", celebre monumento simbolo della città.

La mostra "Gente di Toscana" resterà aperta al pubblico all'interno del Consolato d'Italia fino al prossimo 25 febbraio. (Inform)


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