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INFORM - N. 14 - 21 gennaio 2002

Diritto sociale europeo. Il "caso Gottardo" risolto grazie all'intervento determinante del Patronato Acli

ROMA - Grande soddisfazione per il Patronato ACLI, artefice di un rilevante pronunciamento giurisprudenziale della Corte di Giustizia europea riguardante i principi fondamentali della materia previdenziale in ambito UE.

La sentenza C-55/00 Corte di Giustizia (vedi articolo di Daniele Rossini sul n. 12 di Inform, ndr) ha avuto infatti origine da una controversia patrocinata e sostenuta dal Patronato ACLI presso il Tribunale di Roma, in favore della signora Gottardo - divenuta cittadina francese - contro l'INPS. L'azione del patronato era volta ad ottenere il riconoscimento del diritto alla pensione di vecchiaia italiana computando i contributi versati dall'assistita non solo in Italia e in Francia, ma anche in Svizzera. Infatti, nonostante la Svizzera non sia membro dell'Unione Europea, l'Italia ha sottoscritto con la Confederazione Elvetica una convenzione bilaterale in materia.

La questione complessa oggetto della controversia è dunque l'affermazione del principio in base al quale uno Stato dell'Unione Europea, in questo caso l'Italia, non deve prendere in considerazione, ai fini del riconoscimento del diritto ad una prestazione previdenziale a favore di un cittadino comunitario, le sole norme valide tra i membri dell'UE, ma anche le convenzioni in vigore, al di fuori della normativa comunitaria, tra lo Stato stesso e un Paese terzo.

Il Patronato ACLI è dunque orgoglioso del risultato ottenuto: estendere le possibilità di accesso a benefici previdenziali per tutti i cittadini dell'Unione, ampliando l'ambito di applicazione di eventuali accordi bilaterali in materia stipulati da Stati membri con paese non facente parte dell'Unione. (Inform)


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