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INFORM - N. 14 - 21 gennaio 2002

Turismo veneto: nel 2001 più 5 per cento con 58 milioni di presenze

VENEZIA - Il 2001 si è chiuso per il turismo veneto con un aumento del 5 per cento nelle presenze, che hanno così raggiunto la quota mai toccata prima di 58 milioni (nel 2000 furono circa 55). Per ufficializzare l'inedito e sorprendente dato, l'assessore regionale al turismo Floriano Pra ha scelto l'inaugurazione della 31 Rassegna delle Forniture Alberghiere di Jesolo, tenutasi il 19 gennaio nella località balneare veneta, che ha aperto la seconda edizione della Fiera dell'Alto Adriatico nata dalla sinergia tra le ultradecennali manifestazioni di Jesolo e Caorle (il secondo appuntamento sarà in febbraio a Caorle con il Salone dell'alimentazione).

"Sono numeri straordinari - ha detto l'assessore - che neppure io, che pur ero tra gli ottimisti, pensavo di poter annunciare. Viste le difficoltà seguite all'11 settembre il sistema nel suo complesso ha reagito in maniera eccezionale". Tra i primi dati disaggregati disponibili spiccano il più 1,5 per cento della montagna che inverte la tendenza negativa degli ultimi anni; la buona tenuta delle città d'arte nonostante il calo verticale di americani e giapponesi dell'ultimo trimestre ("ma hanno già ricominciato a venire", ha puntualizzato Pra); il successo del lago e delle spiagge, tra le quali proprio Jesolo festeggia la terza migliore performance di sempre con un eloquente più 6,1 per cento complessivo. Nel corso del convegno inaugurale della Rassegna jesolana è sviluppato un ampio dibattito sulle strategie future e le necessità del turismo animato dagli interventi dei sindaci di Jesolo e Caorle, Renato Martin e Luigino Moro; del presidente e dell'assessore al turismo della Provincia di Venezia Luigino Busatto e Danilo Lunardelli; e del presidente di Confturismo veneto Alessandro Peruch. Tutti d'accordo, per cominciare, su un punto: necessità, problemi e sviluppo della prima economia del Veneto non conoscono colori e steccati politici. Quindi, la parola d'ordine per il futuro deve essere "fare squadra".

Nel suo intervento, Pra ha delineato alcune importanti novità e azioni strategiche: varo (ormai prossimo) della nuova legge quadro del Veneto e potenziamento dei Consorzi misti di promozione pubblico-privato che, con 10 miliardi della Regione, attiveranno nuove forme di promozione e commercializzazione investendo in tutto circa il doppio (20 miliardi); rapida revisione della legge che istituisce il fondo di rotazione del turismo per utilizzare presto e meglio i 50 miliardi ancora disponibili; rilancio del credito alle imprese tramite una sinergia tra finanziaria Veneto Sviluppo e Banche che dovrebbe portare 400 miliardi di crediti con garanzie coperte al 70 per cento dalla Regione e restituzione a 20 anni; impulso alla commercializzazione con il primo work shop mondiale del turismo veneto ("Veneto For You", 3-5 luglio a Venezia, già 500 compratori europei accreditati); forte azione sui mercati tedeschi ancora poco "battuti", come la Rhur e la Renania-Westfalia con l'apertura di un ufficio veneto per agevolare i consorzi nel catturare almeno parte dei 50 milioni di tedeschi residenti nell'area, che contribuiscono ancora pochissimo ai 12,5 milioni di presenze germaniche registrate in Veneto nel 2001. (Inform)


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