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INFORM - N. 12 - 17 gennaio 2002

 

Amburgo sulla riforma dei Comites: No a più Comitati nella stessa Circoscrizione consolare

FRANCOFORTE - In una lettera indirizzata al Segretario generale del Cgie Franco Narducci, il Presidente del Comites di Amburgo, Emanuele Padula, scrive che il suo Comitato "valuta positivamente" il testo di legge sulla riforma dei Comites approvato dalla Camera in terza lettura. Lo apprezza "soprattutto per quanto concerne l’ineleggibilità alla carica di membro Comites di coloro che ricoprono incarichi di responsabilità in enti finanziati dal Ministero, così come l’istituzione di un comitato dei presidenti Comites (in futuro Consites), l’elezione a suffragio universale del Cgie, la pubblicità delle sedute del Comites".

Dubbi sorgono invece sulla possibilità di istituire più Consigli nella stessa Circoscrizione consolare. Si teme che ciò possa divenire "causa di divisioni e di contrapposizioni che indebolirebbero entrambi i consigli a tutto vantaggio del capo dell’ufficio consolare".

La legge inoltre ignorerebbe, o quasi, tre aspetti che per il Comites di Amburgo sono invece "fondamentali". In primo luogo il finanziamento dei Consites, che deve essere basato su criteri oggettivi: la popolazione italiana della circoscrizione consolare, la sua superficie ed il paese. Occorre cioè "trasformare il contributo in finanziamento, non più dipendente dal parere consolare". In secondo luogo il parere del Consites sulle richieste di contributo. "Noi riteniamo - scrive Padula - che i Consites debbano esprimere il loro parere motivato e obbligatorio su tutte le richieste di contributo rivolte a ministeri italiani, anche quelle richieste avanzate da enti che hanno sede centrale in Italia. Non è pensabile che progetti e iniziative varie a favore di connazionali vengano finanziate senza che i Consites abbiano espresso le loro valutazioni in materia".

In terzo luogo la pubblicità dei bilanci consuntivi degli enti che hanno ricevuto contributi. "Perché i Consites possano esprimersi sulle richieste di contributo, occorre che siano messi in grado di valutare anche i costi delle iniziative svolte". Per questo il Comites di Amburgo ritiene necessario "che tutte le volte che un ente presenta una richiesta di contributo si impegni formalmente a presentare al Consites il bilancio consuntivo e di fornire tutte le informazioni sulle attività svolte o in corso richieste. Il Consites non intende esercitare alcun controllo amministrativo sull’ente in questione, ma è chiaro che esige che gli vengano fornite tutte quelle informazioni indispensabili e senza le quali non può esprimere il suo parere sulle richieste di contributo".

La preoccupazione che probabilmente sta dietro alla richiesta, e che qui evidentemente non viene espressa, sembra questa: che gli Enti utilizzino i fondi statali per altri scopi. Per esempio: che i fondi dati per l’intervento scolastico vengano usati anche per finanziare le strutture o altre attività dell’Ente. Il recente scandalo che ha coinvolto "Scuola e Cultura", su cui continua a calare uno scandaloso sipario di silenzio, sta evidentemente aprendo gli occhi ai Comitati, o almeno li ha messi in guardia, anche semplicemente per non correre il rischio, con il loro benestare a richieste di cui poi non sanno più nulla, di trovarsi involontariamente coinvolti in situazioni poco piacevoli. (Tobia Bassanelli-de.it.press/Inform)


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