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INFORM - N. 12 - 17 gennaio 2002

 

Il Coordinamento degli Assessori regionali alle politiche sociali chiede che il decreto sull'immigrazione preveda quote straordinarie per le persone destinate a cure familiari

VENEZIA - Il Coordinamento degli Assessori Regionali alle politiche sociali, riunitosi a Roma, ha chiesto formalmente al Governo e al Ministro per il Welfare Maroni che "nella predisposizione del decreto sull’immigrazione, venga posta un'attenzione del tutto particolare ai problemi che attengono alla cura e all'assistenza delle persone non autonome in strutture pubbliche e private e a domicilio".

Lo rende noto il coordinatore nazionale degli assessori, il veneto Antonio De Poli, il quale aggiunge che il documento stilato dal Coordinamento degli assessori regionali "stante la situazione di emergenza in cui le Regioni si trovano rispetto a tale problema" ha chiesto che "vengano previste delle quote aggiuntive e straordinarie di immigrazione rispetto a quelle che il decreto prevederà proprio per quelle persone destinate alla cura della persona". A tale scopo il documento assessorile chiede che l'articolo n. 27 del decreto legislativo 286/98 sia così da subito integrato inserendo anche punti specifici riguardanti: infermieri professionali assunti da persone fisiche o giuridiche per compiti di assistenza favore di persone non autonome; operatori di assistenza assunti da famiglie, da persone fisiche o giuridiche per compiti di assistenza domiciliare a favore di persone non autonome. (AVN-Inform)


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