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INFORM - N. 12 - 17 gennaio 2002

Ciampi a Belgrado: "Mantenere la sovranità e l'integrità della Federazione Jugoslava"

BELGRADO - "Sono sicuro che il Presidente Kostunica si adopererà per mantenere la sovranità e l'integrità della Federazione Jugoslava, attraverso una rinnovata collaborazione con il Montenegro nell'ambito di un nuovo strumento costituzionale". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita ufficiale il 17 gennaio nella Federazione di Jugoslavia, al termine del colloquio con il Capo dello Stato jugosavo.

Ciampi ha altresì affermato che "l'Unione Europea opera oggi nei Balcani con ben diversa incisività rispetto al passato. E' presente, affronta i temi fondamentali nella vita dei popoli: parla soprattutto con una voce sola. L'impegno dell'Italia nell'avanzamento della Federazione Jugoslava e di tutta l'Europa sud-orientale è concreto. Lo è sul piano politico ma lo è altrettanto a livello economico e finanziario. Siamo già il secondo partner commerciale e rilevante è il nostro impegno nello sviluppo della economia di mercato. Dobbiamo rafforzare la presenza delle medie e piccole imprese in Jugoslavia".

Ciampi ha concluso: "Abbiamo fiducia nella nuova e unita Federazione Jugoslava. Crediamo in una duratura ed operosa amicizia fra i nostri due Paesi".

Nel brindisi pronunciato in occasione della colazione offerta dal Presidente Kostunica, Ciampi ha affermato che "i legami tra l'Italia e la Federazione Jugoslava vengono da lontano. Siamo separati, anzi uniti, da uno stretto braccio di mare, fonte della storia fra i nostri popoli. Cultura latina e cultura slava sono due componenti essenziali della civiltà europea. Entrambi ne dobbiamo essere orgogliosi".

Ciampi ha inoltre ribadito che "nei Balcani, nella attuale situazione, la presenza della comunità internazionale rimane necessaria. Non lo dovrà essere però indefinitamente. Una Federazione Jugoslava democratica, in pace con i vicini, aperta all'Europa, è centrale alla stabilità e al rilancio dell'intera regione. All'intensità delle relazioni politiche fanno riscontro sia un vigoroso interscambio economico, che auspico ancora più attivo specie ad opera delle imprese medie e piccole, sia una vivace collaborazione culturale estesa anche alla salvaguardia del retaggio serbo ortodosso nell'Europa sudorientale".

Il Presidente Ciampi ha concluso la sua giornata a Belgrado incontrando, insieme a Kostunica, il rettore e il corpo accademico dell'Università di Belgrado. Al termine della cerimonia di presentazione dei progetti di cooperazione inter-universitaria italo-jugoslava e balcanica, il Presidente Ciampi ha detto: "L'Unione Europea è il risultato di un itinerario mai interrotto iniziato con la Comunità del carbone e dell'acciaio e con i Trattati di Roma. L'euro, che dovrebbe aver messo a tacere molti scetticismi, è un grande traguardo ed impone doveri nuovi. Il successo della costruzione europea non viene dall'alto: esso fa, viceversa, perno sulla capacità di accordare le singole volontà di quindici paesi e dal supporto di innumerevoli votazioni dei Parlamenti nazionali nel corso di cinquant'anni di storia comune".

Ciampi ha concluso sottolineando che "la presenza europea è di beneficio per la Federazione Jugoslava e per tutta la regione: rafforzando le basi democratiche dello Stato e riponendo fiducia nei principi e nelle regole della Costituzione cui un giorno, se vorrete, sarete associati". (Inform)


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