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INFORM - N. 11 - 16 gennaio 2002

Riunita la Segreteria dei Ds in Svizzera

ZURIGO - La segreteria dei DS in Svizzera, nella riunione tenutasi a Zurigo il 12 gennaio, ha definito alcuni impegni che attendono il partito nei prossimi mesi, avviando anche una prima riflessione sul ruolo che le organizzazioni politiche all’estero vengono ad assumere in seguito all’approvazione della legge sull’esercizio del voto in loco.

Dal dibattito è scaturita la proposta di puntualizzare, in un seminario o in un congresso tematico da tenersi nei prossimi mesi, le coordinate politiche ed organizzative della presenza dei DS a livello europeo alla luce del nuovo scenario determinato dal voto all’estero. Inoltre è stata evidenziata la necessità di caratterizzarci sempre più come forza politica partecipe ed attiva nel sistema svizzero della democrazia diretta, prendendo posizione su referendum e iniziative di interesse generale ed organizzando, se necessario, un proprio contributo alle campagne referendarie più significative.

La Segreteria, nel dichiarare il sostegno dei DS in Svizzera alla campagna per l’adesione della Svizzera all’Onu e per la riduzione dell’orario di lavoro, si impegna a predisporre nel mese di febbraio alcune conferenze-dibattito su questi temi, in collaborazione con le forze schierate per il sì.

In riferimento al quadro politico italiano, la Segreteria dei DS in Svizzera si fa interprete di un’acuta e crescente preoccupazione per le scelte che stanno caratterizzando l’azione del governo in campi fondamentali per la vita del paese. Il riferimento è in particolare agli attacchi continui e mirati del governo all’indipendenza della magistratura; alle politiche sociali che annullano la contrattazione e stravolgono il sistema previdenziale e il diritto all’istruzione; agli atti che mettono in discussione la nostra stessa partecipazione al processo di integrazione europea.

La Segreteria dei Ds valuta come un fatto grave le dimissioni forzate del Ministro Renato Ruggiero: esse costituiscono la riprova che l’attuale governo, ormai in evidente rottura con la linea europeista che storicamente ha caratterizzato la politica italiana, allontana l’Italia dall’Europa, vanificando il patrimonio di credibilità acquisito negli anni del centrosinistra, grazie al quale è stato possibile conseguire l’adesione italiana alla moneta unica.

Dopo la legge sulle rogatorie internazionali, la depenalizzazione del falso in bilancio e il tentativo di bloccare la definizione delle norme europee per il mandato di cattura, dopo le dimissioni di Renato Ruggiero, settori sempre più vasti dell’opinione pubblica europea, compresa quella del paese che ci ospita, molti governi e la stampa internazionale si pongono seri interrogativi e avanzano legittime critiche rispetto al corso politico dell’attuale governo. Interrogativi e critiche che toccano ormai il cuore del problema: ossia la questione irrisolta del conflitto d’interessi che condiziona pesantemente le scelte politiche del governo italiano e l’azione del Presidente del Consiglio in prima persona. Si sta, di fatto, creando una situazione di isolamento, che danneggia gli interessi del nostro paese e offusca la stessa immagine dell’Italia all’estero.

La Segreteria dei DS ritiene che il partito a livello europeo e nazionale e tutto lo schieramento dell’Ulivo debbano svolgere un’opposizione sempre più netta ed incisiva, volta in primo luogo a ridare credibilità e una chiara collocazione europea al nostro Paese, nella consapevolezza tra l’altro che i nostri interessi specifici di comunità residenti in Europa possano essere soddisfatti solo nel contesto di una piena partecipazione al processo di integrazione dell’UE.

Come partito e come componente importante delle comunità italiane all’estero è detto nel documento approvato - ci sentiamo impegnati a caratterizzarci, anche nei confronti dell’opinione pubblica locale, come forza autenticamente europeista, aperta al dialogo e alla cooperazione. Per queste ragioni la Segreteria dei DS in Svizzera intende partecipare, con un proprio contributo autonomo, a tutte le iniziative che lo schieramento di opposizione sta mettendo in campo contro la politica dell’attuale governo e si impegna a illustrare con prese di posizione pubbliche rivolte anche alla stampa e all’opinione pubblica locali, il punto di vista dell’Italia che si riconosce nel centrosinistra.

Garantiamo, inoltre, già da ora il nostro massimo impegno per l’annunciata raccolta di firme per il referendum contro la legge sulle rogatorie internazionali, anche in considerazione degli effetti negativi che queste misure hanno prodotto e producono nei rapporti con il paese che ci ospita. (Inform)


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