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INFORM - N. 11 - 16 gennaio 2002

Un segnale del Governo italiano per frenare la spirale negativa dell’economia argentina

Tremaglia incontra il direttore della Cooperazione allo sviluppo del MAE. 200 miliardi di lire per le PMI e per gli aiuti socio-sanitari

ROMA - Il Ministro per gli Italiani nel mondo, on. Mirko Tremaglia, ha incontrato il ministro plenipotenziario Giandomenico Magliano, direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo. L’incontro rientra nel quadro delle iniziative del Ministero per gli Italiani nel mondo tese ad accertare l’impegno che il Governo italiano sta dedicando alla drammatica situazione dell’amico popolo argentino.

Per entrare nel merito di queste iniziative, è già partito un gruppo di tecnici ministeriali alla volta di Buenos Aires il quale, avvalendosi delle decisioni prese dal Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo, studierà con i rappresentanti del Governo locale le modalità dell’operazione.

Innanzitutto l’Argentina è stata reinserita tra i Paesi eleggibili per ricevere crediti d’aiuto dalla Cooperazione allo Sviluppo; è stata decisa una linea di credito di 150 miliardi di lire per la piccola e media impresa argentina; un’altra linea di credito, valutata oltre 50 miliardi, è indirizzata agli aiuti socio-sanitari per provvedere all’acquisto di macchinari per gli ospedali e di medicinali.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato che di fronte all’impellente debito estero dell’Argentina, il Fondo Monetario Internazionale dovrà decidere nei prossimi giorni come "riscadenzare" questo debito. In sostanza, si tratta di prorogare la scadenza dei pagamenti internazionali da parte dell’Argentina; il costo di tali proroghe dovrebbe essere coperto dallo stesso FMI.

L’Italia solleciterà quindi il Fondo Monetario ad intervenire in tal senso, anche per dare un segnale di fiducia e, di conseguenza, frenare questa spirale negativa dell’economia argentina.

Tremaglia, che manterrà nei prossimi giorni stretti contatti con il ministro Magliano, ha precisato che i 200 miliardi di lire sono rinnovabili alla scadenza (che verrà fissata dal Comitato Direzionale alla Cooperazione allo Sviluppo). Tutto ciò testimonia la concreta attenzione del Governo italiano che all’acuirsi della crisi ha immediatamente attivato importanti iniziative di sostegno all’amico popolo argentino ed ai tanti connazionali lì residenti.

Fissato anche un incontro del Ministro per gli Italiani nel mondo con i sindacati italiani per mettere a punto un’azione congiunta in merito alla questione FIAT e chiedere alla casa torinese di soprassedere alla chiusura dello stabilimento IVECO. Secondo le intenzioni della FIAT, infatti, lo stabilimento dovrebbe essere trasferito in Brasile.

Tremaglia ha inoltre preso contatto con le Regioni al fine di attivare sportelli per il ritorno e preparare contratti di occupazione per i cittadini italiani che vogliano rimpatriare.

Da ricordare, infine, che il Consiglio dei Ministri ha approvato la richiesta di assunzione di 30 contrattisti presso gli uffici consolari in Argentina per favorire il disbrigo delle pratiche dei cittadini italiani che intendano tornare. Da considerare che in Argentina vivono circa 596 mila italiani e che nell’anno 2001 sono stati richiesti 33.134 passaporti. (Inform)


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