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INFORM - N. 10 - 15 gennaio 2002

L'Usef sollecita concreti interventi della Regione Siciliana a favore dei corregionali residenti in Argentina

PALERMO - L'USEF - Unione siciliana lavoratori e famiglie -, con una lettera al presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro e all'assessore regionale al Lavoro ed Emigrazione Raffaele Stancanelli, chiede che - in considerazione della grave crisi che oggi colpisce il popolo argentino - la Regione intervenga concretamente a favore della grande comunità siciliana residente nel Paese latino americano.

"Un attento esame della situazione - scrive il segretario generale dell'USEF, Augello - consiglia interventi che vadano in direzione di un aiuto che possa non tanto spingere al rientro, comunque da facilitare a chi lo volesse scegliere, ma quanto ad aiuti che servano a superare la crisi, supportando nella stesso tempo l’economia di un paese come l’Argentina che verso le nostre comunità è stato prodigo di generosa accoglienza.

"Secondo il nostro modesto parere, l’intervento potrebbe muoversi in due diverse direzioni :1) un aiuto alla piccola e media impresa in mano ai siciliani, che soffre di carenza tecnologica e di completa assenza di una politica di credito agevolato; 2) un intervento assistenziale per i più bisognosi, che versano in condizione di estrema indigenza.

"Per quanto attiene all’intervento di cui al punto1, sarebbe auspicabile la creazione di un fondo di rotazione di un centinaio di miliardi, per intervenire nel pagamento degli interessi per l’acquisto di tecnologia reperibile innanzi tutto sul mercato siciliano ed in assenza, su quello italiano in genere. Nella prima fase, l’intervento sugli interessi, potrebbe essere supportato con la concessione di un contributo a fondo perduto del 20 – 30 % dell’importo della macchina o delle macchine. Per quanto attiene invece l’intervento di cui al punto 2, riteniamo doveroso per la Regione farsi carico di un intervento assistenziale in linea con quanto altre Regioni hanno fatto in passato e stanno facendo ora, che vada in direzione dei siciliani più bisognosi, raggiungibili sia attraverso le associazioni che attraverso le autorità consolari locali ed i Comites, che dispongono di elenchi di assistiti e di bisognosi, che purtroppo si fanno sempre più lunghi". (Inform)


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