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INFORM - N. 9 - 14 gennaio 2002

Interventi di emergenza per i toscani in Argentina

FIRENZE - Cancellare o congelare i debiti contratti a breve scadenza dall’Argentina con gli altri paesi (i crediti italiani ammontano a circa 1 miliardo di euro), agevolare gli interventi di organizzazionie di finanza etica e non governative, creare un fondo per il microcredito di emergenza a Buenos Aires e nelle principali città argentine, attivarsi per il riconoscimento reciproco dei titoli di studio e coordinare le iniziative di formazione, mettere a disposizione delle Regioni un fondo per l’assistenza ai propri cittadini emigrati in Argentina: queste le richieste che la Regione Toscana farà al governo italiano sulla base dell’ordine del giorno proposto dall’ufficio di presidenza del Consiglio dei toscani all’estero riunitosi il 14 gennaio a Palazzo Bastogi, presieduto dall’assessore alle comunità toscane all’estero Mariella Zoppi. La proposta contiene anche una serie di impegni da parte della Regione. "Alcune di queste iniziative sono già in corso – dice l’assessore Mariella Zoppi – perché la Toscana, forse vale la pena ricordarlo, si è mossa fin da dicembre approvando in giunta una serie di misure di emergenza, come ad esempio l’erogazione di un sussidio a favore di alcune famiglie particolarmente bisognose". Fra gli impegni della Regione anche la creazione di un fondo ad hoc per il sostegno di quanti si trovino in particolari condizioni di disagio e il coordinamento fra enti locali per la raccolta di farmaci salvavita.

Ma le linee di fondo attorno alle quali si sviluppa l’ìiniziativa a favore dei toscani in Argentina è concentrata in particolare sui temi, cruciali, dell’occupazione, della formazione e della cooperazione economica e culturale. "Oltre a chiedere al governo il riconoscimento dei titoli di studio per quanti si sono diplomati o laureati in Argentina – spiega l’assessore - intendiamo incrementare i corsi formazione che puntino a sviluppare l’attitudine all’imprenditorialità in settori tradizionali che oggi hanno necessità di svilupparsi in senso innovativo, come ad esempio il restauro o la moda, la lavorazione delle pelli o il settore vitivinicolo". L’impegno straordinario per l’Argentina sarà, insomma, il filo conduttore delle iniziative del programma 2002 delle attività del Consiglio dei toscani all’estero. Fra le previsioni, quella di un consistente aumento delle borse di studio a favore degli argentini (borse che da sempre la Regione eroga a favore dei giovani di origine toscana che vogliono ritornare nella terra di orgine per corsi di formazione e stage), con particolare attenzione alla formazione di "formatori" che siano, a loro volta, in grado di riportare in Argentina le competenze acquisite, facendo così crescere l’imprenditorialità locale.

Fra gli impegni assunti dall’ufficio di presidenza del Consiglio anche quello di concordare un’azione comune con Province, Comuni e Comunità montane per favorire opportunità di occupazione presso aziende locali per quei toscani che intendono rientrare in patria. (bc-Inform)


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