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INFORM - N. 8 - 11 gennaio 2002

Le Acli di Argentina sulla crisi politica, sociale ed economica del paese

BUENOS AIRES - Le Acli dell’Argentina prendono posizione sugli avvenimenti che si sono succeduti in questi ultimi giorni e che dimostrano la gravità della situazione sociale, politica ed economica del paese la cui popolazione si calcola sia per la metà di origine italiana.

Molte- secondo le Acli - sono le cause che hanno condotto a questo doloroso stato di cose, ma fondamentalmente una dirigenza politica rinchiusa nella meschinità delle lotte intestine con un’insaziabile appetenza di potere che fa sì che la Nazione sia ingovernabile, indifferente di fronte alle sofferenze della gente e senza capacità di dialogo, che ha condotto a queste circostanze e alle porte dell’anarchia.

La corruzione è presente in tutti gli ordini della vita argentina, tanto nel governo come nella giustizia, tanto nel commercio come nell’amministrazione pubblica, ma nonostante questa situazione così triste, la notte del mercoledì 19 dicembre in una manifestazione spontanea e inedita nella storia argentina, il popolo si è espresso pacificamente per le strade per dire "basta". E’ stata certamente una reazione sana e necessaria che ridà un po’ di speranza, non così gli atti di vandalismo e repressione che ripudiamo in forma categorica.

Queste circostanze sociali influiscono naturalmente anche sui nostri connazionali, molti dei quali si sono visti sfumare i risparmi di tutta una vita in mezzo ad un caos del quale non hanno nessuna colpa. Le Acli dell'Argentina chiedono l’intervento decisivo delle competenti autorità italiane affinché siano preservati i diritti fondamentali dei cittadini italiani ed argentini. (Inform)


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