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INFORM - N. 8 - 11 gennaio 2002

Caso Argentina ed emergenza rientri. Riunito a Roma il Coordinamento degli Assessori regionali all'Emigrazione.

Zanon: "attivare subito la cabina regia tra Regioni e Ministero per gli Italiani nel mondo"

VENEZIA – L’assessore veneto ai flussi migratori Raffaele Zanon ha partecipato l'11 gennaio a Roma, presso la sede della Regione Sardegna, all’incontro su "caso Argentina ed emergenza rientri" che ha visto riuniti nel loro coordinamento gli assessori all’emigrazione delle Regioni italiane. Il rappresentante del Veneto ha illustrato il programma di interventi a favore degli emigrati in Argentina, che si basa, da un lato, sull’assistenza socio-economica e dall’altro sul progetto di rientro lavorativo nel Veneto.

Quest’ultimo intervento si è concretizzato dopo l’apertura a Cordoba, da parte della Regione Veneto e della Provincia di Padova, di uno "sportello" specificamente dedicato a questo aspetto, che, nel giro di alcune settimane, ha visto l’iscrizione di migliaia di emigrati veneti (ma anche non veneti di origine italiana). Zanon ha sollecitato, nel corso dell’incontro, l’immediata attivazione di una cabina di regia tra Regioni e Ministero per gli italiani all’estero per coordinare in modo efficace e mirato il ponte di aiuti tra Italia e Argentina. Sugli aspetti relativi all’assistenza sociale ed economica dei nostri connazionali nel paese latino-americano, l’assessore veneto ha proposto un coordinamento di tutti gli interventi destinati ai patronati, alla rete dei consolati, alle associazioni degli emigrati.

Inoltre, Zanon ha messo a disposizione di tutte le regioni e di tutti gli emigrati italiani in Argentina (non solo dei veneti) l’esperienza maturata dal Veneto con l’apertura dello sportello di Cordoba, ricordando che oltre agli emigrati di origine veneta lo sportello ha già nei suoi elenchi i nomi di molti emigrati di altre regioni italiane. Ancora: l’assessore veneto ha chiesto che le Regioni siano coinvolte dal Ministero competente sui fondi stanziati a favore degli imprenditori di origine italiana in Argentina; e che l’Argentina possa rientrare nell’elenco di quei paesi ai quali le regioni possono rivolgere azioni di promozione e di cooperazione allo sviluppo. "Credo che la strada migliore – ha concluso Zanon – sia di indirizzarsi a interventi utili più che assistenziali, anche destinati al sostegno e allo sviluppo delle piccole e medie imprese che, in Argentina, sono spesso guidate da imprenditori di origine veneta". (Inform)


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