* INFORM *

INFORM - N. 5 - 8 gennaio 2002

Crisi Argentina: l'analisi di Ricardo Merlo (CGIE)

BUENOS AIRES - Un tasso di disoccupazione di circa il 20 %, la dichiarazione di "default" internazionale, il succedersi di cinque presidenti in sette giorni, attivisti dell’estrema sinistra nelle strade sferrando la violenza ed una importante svalutazione del "peso" (la moneta nazionale) che in Argentina significa irrimediabilmente perdita del potere d’acquisto reale degli stipendi , sono alcune delle variabili che descrivono un panorama molto complicato dal punto di vista politico, economico e sociale.

L’Argentina, seconda economia dell’America del Sud con il PIL pro capite più alto del subcontinente, si trova oggi in uno dei momenti più difficili della sua storia. Dopo nove anni di un sistema economico imperniato sulla convertibilità ( un peso pari a un dollaro ) con grande successo macroeconomico nei primi sette anni (una crescita economica reale del 35,8%) il modello è entrato in crisi come conseguenza della "festa finanziaria" e la mancanza di una rete di contenimento sociale soprattutto del secondo governo Menem (1996-1999) e l’assoluta inettitudine negli ultimi due anni di un centro- sinistra che ha dimostrato un volta ancora di non avere nessuna capacità di governare la Repubblica Argentina.

"L’Union Cívica Radical" (UCR) ed il "Frepaso" sono i principali responsabili di aver gettata l’Argentina in questa situazione. Nel 1999, quando la "Alianza UCR-FREPASO" é salita al potere c’era ancora tempo per emendare gli errori degli ultimi anni del menemismo. Le riserve monetarie erano ancora sufficienti, c’era fiducia internazionale e interna, cominciavano i problemi ma c'era ancora la possibilità di apportare le correzioni necessarie per evitare il peggio.

É importante sottolineare quale è stato il problema fondamentale del fallimento della convertibilità: i governi non hanno avuto disciplina fiscale ed hanno finanziato il deficit pubblico con prestiti internazionali. Questo è stato possibile nel periodo di crescita economica ( fino al 1998) ma insostenibile nel periodo di recessione (1999-2001).

Sarebbe però un errore qualificare il modello di "convertibilitá" come la causa di tutti i mali. La causa invece è stata il modo di gestirlo soprattutto negli ultimi anni. La debolezza politica del governo De La Rua (abbandonato negli ultimi momenti anche dal suo stesso partito) e l’assenza di una visione strategica dell'evoluzione economico-sociale , sono stati i due fattori fondamentali che hanno fatto crollare un governo che ha lasciato un paese con un apparato produttivo distrutto, un sistema finanziario sull’orlo del tracollo , miseria, disoccupazione, e addirittura (nell'ultima manifestazione popolare) trenta morti. (Ricardo Merlo*-Inform)

______________

* Componente del CGIE Argentina, Coordinatore UTRIM-ULM Argentina.


Vai a: