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INFORM - N. 4 - 7 gennaio 2002

Crisi Argentina - Sicilia Mondo al Presidente della Regione Siciliana e all'Assessore all'Emigrazione: "attivare un'unità di emergenza"

CATANIA "La gioia del voto è stata stemperata dalle preoccupazioni per le notizie allarmanti sulla crisi e le degenerazioni di piazza che arrivano dall’Argentina dove, una deriva economica e finanziaria disastrosa e senza precedenti, ha ridotto in povertà milioni di persone che hanno lavorato e risparmiato una vita e che oggi si trovano nella indigenza più assoluta". E' quanto scrive il presidente di "Sicilia Mondo", avv. Domenico Azzia al Presidente della Regione Siciliana, on, Salvatore Cuffaro, e all'Assessore regionale al Lavoro e all'Emigrazione, on. Raffaele Stancanelli.

"Sicilia Mondo" - prosegue Azzia - segue con viva apprensione la vicenda argentina tenendosi a stretto contatto con le associazioni e le comunità siciliane che ha allertato per possibili eventuali interventi da realizzare in loco. In Argentina, oltre la metà di popolazione è di origine italiana, persone orgogliose e dignitose costrette a vivere oggi in condizione di grande bisogno ed umiliazione. Chi soffre di più, come sempre in questi casi, sono gli anziani spesso in solitudine, privi di un paracadute sociale e le fasce deboli della società, donne e bambini, senza contare le nuove generazioni che si sentono italiane ed invocano l’identità di origine per trovare un futuro che si prospetta tutt’altro che semplice. E’ questa una realtà che non possiamo ignorare. A questi italiani dobbiamo dare una risposta.

La legge che ora permette loro di mandare i propri rappresentanti in Parlamento, non deve gelare il loro orgoglio di essere italiani così come l'Italia non può mettere a rischio un banco di prova di politica estera oggi sotto gli occhi di tutto il mondo.

"Sicilia Mondo" ha seguito le prime misure di intervento adottate dal Ministro degli Affari Esteri Renato Ruggiero e del Ministro Mirko Tremaglia con l’apertura di credito di aiuti della cooperazione, l’appello al fondo monetario e le iniziative della Farnesina di rafforzare i Consolati per fronteggiare la crisi. Sono certamente segnali di sensibilità. Ma non bastano. "Sicilia Mondo", che ha il termometro della situazione, ritiene che occorra fare di più.

Nella politica internazionale del nostro Paese, la questione sociale divenuta in Argentina umana e di sopravvivenza fisica, non è meno importante di quella culturale e della informazione. "Sicilia Mondo", pertanto, chiede al Presidente della Regione ed all’Assessore Regionale dell'Emigrazione di cui conosce sensibilità e tensione politica ed umana, di farsi promotori per l’inserimento nella "proposta italiana" della Farnesina di un tavolo Governo-Regione per interventi più equilibrati sia finanziari che sociali e con procedura di urgenza.

Nello stesso tempo, chiede, nello spirito di solidarietà e di fratellanza da sempre punto di forza della "sicilianità" nel mondo, di attivare una "unità di emergenza" per adottare interventi economici a favore dei corregionali più bisognosi e, nello stesso tempo, seguire attentamente l’evolversi della situazione.

I siciliani di Argentina attendono e meritano un segnale di sostegno e di solidarietà dalla Sicilia che non pu ò essere negato dal Governo Regionale in nome dei siciliani tutti.

"Sicilia Mondo" - conclude Azzia - dichiara tutta la sua disponibilità e collaborazione per le iniziative che potranno essere adottate e chiede di essere convocata ove necessario. (Inform)


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