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INFORM - N. 4 - 7 gennaio 2002

 

Crisi Argentina: contatti tra Tremaglia, l’UGL e la CISL per tutelare i lavoratori italiani.

Il Ministro per gli Italiani nel mondo ha investito della questione la Presidenza del Consiglio per aprire un contenzioso con la FIAT in Italia

ROMA - Il Segretario nazionale della UGL-Metalmeccanici, in un comunicato stampa, ha espresso preoccupazione "per il futuro dei lavoratori della FIAT in Argentina: oltre 11 mila persone, molte delle quali italiane".Domenico Fresilli ha quindi chiesto ufficialmente un incontro con i vertici della FIAT "per avere maggiori e più dettagliate informazioni circa le intenzioni dell’azienda in merito alla drammatica vicenda".

Il Segretario nazionale della UGL-Metalmeccanici ha inoltre sollecitato al Governo un impegno preciso che si affianchi a quello del Ministro per gli Italiani nel mondo, on. Mirko Tremaglia. Secondo i vertici dell’UGL è necessario convocare al più presto un tavolo con i sindacati e la stessa FIAT al fine di valutare le eventuali azioni politiche da intraprendere anche alla luce del "più rassicurante quadro istituzionale in seguito alla formazione del nuovo governo argentino di unità nazionale".

Va precisato che il Ministro Tremaglia, oltre ad aver preso una serie di iniziative in seguito alla situazione di emergenza, tra cui quella già decisa di far rientrare l’Argentina nelle Nazioni eleggibili per ricevere crediti d’aiuto dalla Cooperazione allo Sviluppo, nonché avanzato la richiesta tesa a sollecitare l’intervento del Fondo Monetario Internazionale, ha già avuto un primo incontro con la FIAT alla quale ha chiesto di soprassedere alla chiusura dello stabilimento IVECO per camion con sede in Argentina già deciso dall’azienda torinese. Tremaglia ha investito della questione la Presidenza del Consiglio per aprire un contenzioso con la FIAT in Italia.

Il Ministro ha quindi espresso soddisfazione circa l’iniziativa dell’UGL cui ha garantito la sua totale disponibilità per un incontro. Tremaglia, sempre in merito alla questione dei lavoratori italiani in Argentina, ha avuto contatti anche con l’organizzazione sindacale della CISL. (Inform)


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