* INFORM *

INFORM - N. 3 - 4 gennaio 2002

Da "Pagine" del 03-01-2002

L'Euro e l'integrazione politica europea, di Vitaliano Vita

CARACAS - Per 300 milioni di europei, l'entrata in vigore dell' Euro come moneta unica dell'UE, costituisce l'evento dell'anno, intorno al quale naturalmente si fanno congetture e considerazioni di varia natura. Buono l'esordio: recupero sul dollaro, yen e sterlina. C'è chi si chiede: " se avremo di più di quanto avevamo... se nelle nostre tasche entrerà più danaro... se il valore del nostro patrimonio, rispetto al dollaro, risulterà maggiore o minore.

Ma nessuno mette in dubbio il valore storico e gli effetti pratici dell'Euro sul futuro della vita dell'UE e del mondo intero. "L'infante prodigio" nasce con la pretesa di poter diventare un'alternativa finanziaria sui mercati internazionali, in quanto moneta federata capace di garantire, in maniera forte, gli scambi internazionali, svincolandoli dal rischio delle politiche nazionali, insomma un vero e proprio protagonista del change over internazionale. Nessun dubbio, quindi, sul valore globale della operazione che dovrebbe in breve tempo far sentire i suoi effetti anche sull'inflazione che potrebbe rallentare per il riequilibrio dei prezzi in conseguenza della maggiore trasparenza delle operazioni e per l'inevitabile armonizzazione dei sistemi fiscali dei paesi membri.

L'Italia (per bocca del Ministro Tremonti) addirittura prevede che già a partire dalla seconda metà dell' anno in corso si dovrebbero avere i sintomi di una ripresa economica, se si riuscirà a mantenere vivo l'entusiasmo delle imprese che vedono, tra gli effetti procurati dall'entrata in vigore dell'Euro, la possibilità di una parificazione del costo del danaro e della spesa sociale, quindi una incentivazione alla produttività.

Wim Duisenberg, Governatore della Banca Centrale Europea, dice, e non poteva essere diversamente, che...''l'Euro sarà il catalizzatore dell'integrazione europea ... e l'Europa, oggi, è più forte di come sarebbe stata se il sogno della moneta unica non si fosse realizzato''. Tuttavia non mancano quelli che vedono grosse difficoltà per la integrazione politica dell'Europa, specialmente dopo certe iniziative assunte contro i risultati elettorali in Austria, le posizioni ostili contro alcuni candidati politici italiani, ritenute vere e proprie ingerenze. D'altra parte il dissenso manifestato da altri paesi membri alle direttive europee riguardanti l'uso delle droghe, l'eutanasia, la moneta unica e, da ultimo il mandato di cattura europeo,. se da una parte hanno messo in evidenza la necessità non rinviabile di dover dare all'Europa una Costituzione comune, dall'altro hanno denunciato la esistenza di interessi contrapposti che vanno ben al di là del semplice e comprensibile nazionalismo, confermando l'esistenza di accordi (Francia - Germania), e di lobby internazionali, non solo politiche e finanziarie. (Vitaliano Vita-Pagine/Inform)


Vai a: