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INFORM - N. 3 - 4 gennaio 2002

Europarlamentari in rappresentanza degli italiani all'estero? Giuseppe Tizza scrive ad Antonio Di Pietro

Caro Antonio,

adesso che la legge per gli italiani nel Mondo è stata approvata e 18 fra deputati e senatori sono stati destinati a noi all'estero, sarebbe una conclusione logica che anche al Parlamento Europeo per noi Italiani fuori dall'Italia che viviamo in paesi della Comunità Europea venga riservato un contingente di deputati del Parlamento Europeo.

Da chi dovrei sentirmi rappresentato io che vivo in Germania? Dai rappresentanti tedeschi? Da quelli italiani? Che cosa è stato fatto da parte loro da quando esiste il Parlamento Europeo in difesa dei nostri interessi?

Se hai delle risposte positive potresti convincermi a sentirmi rappresentato da qualcuno di loro.

In ogni caso non è ammissibile che nell'ambito della Comunità Europea i 700.000 italiani che vivono in Germania non contino niente in confronto ai 500.000 lussemburghesi. In più ci sono quelli che vivono in Belgio, in Francia, in Inghilterra, ecc., con i quali si arriva alle dimensioni di un vero e proprio stato.

Auspico che voglia prendere delle iniziative affinché questa rappresentanza degli Italiani nella Comunità Europea diventi una realtà. Con i miei più sentiti auguri di un anno migliore per te e per gli italiani nella Comunità Europea. (Giuseppe Tizza, membro della Consulta Comunale Stranieri di Düsseldorf)


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