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INFORM - N. 247 - 28 dicembre 2001

L'Assessore veneto Zanon sui rientri dall'Argentina: "Istituire un tavolo tra Governo e Regioni per fronteggiare la crisi"

VENEZIA – L’Assessore ai flussi migratori della Regione Veneto, Raffaele Zanon ha partecipato il 28 dicembre a Palazzo Santo Stefano, sede della Provincia di Padova, ad un incontro, promosso dall’Assessore provinciale Ubaldo Leonardi, sul tema del rientro degli emigrati veneti dall’Argentina.

Presso l’amministrazione provinciale patavina è attivo, nella sede del Centro per l’Impiego, uno "sportello per il rientro degli emigrati" provenienti da Argentina e Cile. L’esponente regionale ha informato i convenuti all’incontro – assessori provinciali Lonardi e Slepoj, rappresentanti delle associazioni imprenditoriali, delle organizzazioni sindacali, dei consulenti del lavoro – di aver sollecitato il Ministro per gli italiani nel mondo Mirko Tremaglia a istituire con urgenza un tavolo tra il Governo e le Regioni per fronteggiare le conseguenze della crisi economica e sociale che ha investito l'Argentina con l’obiettivo di tutelare i milioni di persone appartenenti alla comunità italiana e veneta in particolare.

"Nella situazione argentina – ha sottolineato Zanon – è assolutamente necessario intervenire a favore degli anziani privi di un paracadute sociale che garantisca loro di poter sopravvivere durante l’attuale, gravissima, crisi economica. Inoltre va facilitato il rientro dei nostri corregionali in Veneto. La Regione si sta impegnando fortemente su questo fronte per rispondere positivamente alle esigenze espresse dai giovani di origine veneta, alla ricerca di migliori condizioni di vita e di lavoro. Va detto che a pochi giorni dall’apertura dello sportello a Cordoba, in Argentina, sono già oltre 3.000 le richieste giunte via e-mail o lettera per trovare un lavoro qui da noi".

Un altro tema sollevato da Zanon presso il Ministro Tremaglia, al quale ha inviato una lettera, è quello dell'annunciato disimpegno della Fiat dai suoi stabilimenti in Argentina. "E’ una decisione preoccupante – ha detto Zanon – che rischia di sottrarre ulteriori posti di lavoro ad un'economia già in ginocchio. Lo Stato italiano, le Regioni e il sistema delle autonomie locali devono fare tutto ciò che è in loro potere per evitare altri gravi contraccolpi sulla situazione economica e sociale del Paese sudamericano". (Inform)


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