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INFORM - N. 245 - 24 dicembre 2001

Messaggio di auguri dell'Assessore all'Emigrazione della Regione Sicilia Raffaele Stancanelli ai Siciliani all'estero.

PALERMO - "In occasione delle ormai vicine festività, voglio rivolgere il mio personale augurio a tutti i Siciliani che con il loro lavoro tengono alto il nome della nostra Isola nel mondo intero. Il mio non vuol essere un messaggio di circostanza o d’occasione, ma un’opportunità per allacciare un rapporto continuo e duraturo con i nostri concittadini che, per costruire un futuro per sé e per le loro famiglie, hanno dovuto lasciare la nostra Isola.

Spesso chi ha dovuto recarsi all’estero per trovare un lavoro ha cercato di stabilire dei contatti con la propria terra d’origine, di stimolare le Istituzioni a mantenere un legame interrotto solo fisicamente, senza che i propri sforzi venissero ricambiati; un fatto che non ha riguardato, per la verità solo la Sicilia e i Siciliani.

Ora sembra che la tendenza si stia invertendo, grazie alla maggiore attenzione dimostrata verso i nostri connazionali all’estero dal governo nazionale e da quello regionale. Così, a Roma, si sta compiendo lo sforzo per garantire il diritto di voto agli Italiani residenti all’estero.

A livello regionale sto lavorando per annodare un rapporto saldo e stabile con i Siciliani che lavorano oltralpe ed oltre oceano. L’Emigrazione è una delle deleghe che mi sono state affidate dal Presidente della Regione, Cuffaro, e non è certo la meno importante: basti pensare a quanti milioni di Siciliani o di discendenti di Siciliani risiedono fuori dai nostri Confini.

Questi Siciliani rappresentano anche una grande risorsa per la nostra terra, una delle opportunità di sviluppo socio – economico per una Sicilia che vuole migliorare il proprio presente e il proprio futuro. Voglio che nella Regione trovino una sponda per i loro desideri di restare Siciliani, di non smarrire le loro radici e la loro identità! Ho già mosso dei passi che, ancorché iniziali, ritengo comunque importanti, perché danno il senso di un progetto di governo e di uno stile di lavoro.

Ho nominato un consulente per l’emigrazione, il Dottor Francesco La Rocca, che ha proprio l’incarico di tenere i rapporti con le comunità siciliane sparse per il modo e di cogliere ed organizzare tutte le occasioni per incrementare i contatti tra queste e le Istituzioni regionali. E’ la prima volta che viene nominato un consulente per l’emigrazione, e questo è una dimostrazione concreta di attenzione verso il tema dell’emigrazione e verso i Siciliani che vivono all’estero.

Inoltre ho intenzione di cogliere personalmente ogni opportunità che mi si dovesse presentare per incontrare le nostre comunità all’estero (ovviamente compatibilmente con le esigenze del mio incarico di governo in Sicilia), per farmi portavoce presso i nostri emigrati dell’affetto che la terra d’origine nutre nei loro confronti e della rinnovata attenzione che le Istituzioni regionali rivolgono loro. Anche questo deve essere un segnale del grande lavoro di rinnovamento delle Istituzioni che si sta compiendo sull’Isola.

Sono già stato in Germania in occasione di un convegno sui temi dell’emigrazione. In quella sede ho ribadito quanto può essere importante il ruolo delle Regioni per favorire l’integrazione degli emigranti nei Paesi di destinazione nell’ottica della "costruzione" del "Cittadino Europeo". La formazione professionale può dotare i nostri emigrati degli strumenti adatti per essere considerati dei cittadini di serie A ovunque si rechino, e dunque una risorsa per il Paese che li accoglie.

Sono stato invitato per il 2002 in diversi Paesi del Sudamerica e dell’Oceania e ho allo studio, insieme al mio consulente per l’emigrazione e al mio ufficio stampa, una serie di iniziative per stabilire degli strumenti di dialogo con i Siciliani all’estero: l’informazione può servire anche a ridurre le distanze. Tutto questo può essere, a mio parere, una premessa che dare fondamento e validità al mio augurio, rivolto a tutti i Siciliani nel mondo, di un buon 2002!". (Raffaele Stancanelli)

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