* INFORM *

INFORM - N. 245 - 24 dicembre 2001

RASSEGNA STAMPA

Il Messaggero, 24 dicembre 2001

100 miliardi alle aziende italo - argentine. Intervista al Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini

ROMA - Un finanziamento di 100 miliardi per il rilancio delle imprese italo argentine, e una moratoria di due anni almeno nel pagamento dei debiti contratti da Buenos Aires con il Fondo monetario internazionale. Sono due dei progetti ai quali sta lavorando l'on. Mario Baccini, sottosegretario agli Esteri con delega per le Americhe, appena tornato da una missione in quel grande paese in crisi, che con il nostro ha legami così profondi.

D. Che impressione riporta, dal suo viaggio?

R. "Vorrei dire intanto che, mentre gli altri stavano alla finestra, l'Italia si è mossa. Siamo andati in Argentina a chiedere che gli investimenti italiani vengano tutelati, ma anche a tranquillizzare i nostri connazionali. C'è la fila per tornare in Italia e accoglieremo chi vuole rimpatriare. Ma l'obiettivo è che continuino a vivere in Argentina. Ho visto, del resto, tanto orgoglio in questa nazione ".

D. E come lo si può centrare, questo traguardo?

R. "Scongiurato il pericolo di una svolta autoritaria, resta il problema del sostegno economico. E' stato decisivo il decreto appena varato dal Ministro Ruggiero per aprire alla nostra cooperazione allo sviluppo anche l'Argentina, che aveva un reddito pro capite superiore alla soglia di ammissione. Ora che lo strumento c'è, proporrò al Comitato per la cooperazione un finanziamento di 100 miliardi per il rilancio delle imprese italo-argentine. Ma non è questa l'unica iniziativa.

D. Che altro c'è, onorevole Baccini?

R. "Intanto, per il sostegno delle piccole e medie imprese è stato già firmata a Buenos Aires un'intesa di 30 milioni di dollari, 15 a carico del Banco de Nacion e 15 della Simest, finanziaria posseduta dal nostro Tesoro. E la Farnesina si auspica che il nostro governo proponga un rinvio di due anni almeno delle rate in scadenza del debito contratto dall'Argentina con il Fondo monetario internazionale".

D. C'è poi il problema delle pensioni, che molti nostri connazionali ricevono dall'Inps, ma che non sono più un affare con l'aggancio del peso al dollaro.

R. "La questione è affidata per competenza al Ministero per il Welfare. E' decisivo, piuttosto, che l'Italia si batta anche per assicurare un mercato ai prodotti argentini. A Madrid, nel prossimo mese di marzo, vi sarà una riunione fra Ue e Mercosur questa è la sede per chiedere un aumento delle quote argentine in Europa, per prodotti come la carne e la soia. Il Presidente della Repubblica è già andato a Buenos Aires, il Ministro Ruggiero vi si recherà in marzo: Non lasceremo soli gli italo-argentini, questo è sicuro". (Corrado Giustiniani)


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