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INFORM - N. 245 - 24 dicembre 2001

Regione Veneto - Approvato il progetto sperimentale per rientro e inserimento lavorativo di 204 emigrati veneti in Argentina

VENEZIA - Con il progetto "Rientro" approvato il 21 dicembre dalla Giunta regionale i primi 204 emigrati veneti in Argentina potranno rientrare in Veneto ed avere un posto di lavoro negli stabilimenti della Electrolux-Zanussi delle province di Treviso, Belluno e Rovigo. "Si tratta di un provvedimento che era nel programma del governo veneto - ha sottolineato il presidente Giancarlo Galan - e che abbiamo voluto accelerare stante il drammatico aggravamento della situazione argentina. E' il primo progetto in Italia - cosa che per noi è particolare motivo di soddisfazione - per il rientro di emigrati o loro discendenti: un ponte di solidarietà concreto che, nella drammatica situazione che sta vivendo il Paese sudamericano, vale più di mille parole".

"Si tratta - ha spiegato l'assessore ai flussi migratori Raffaele Zanon - di un progetto sperimentale per il rientro, la formazione e l'inserimento socio-lavorativo di emigrati veneti in Argentina la cui attuazione è stata affidata all'Ente regionale Veneto Lavoro che dovrà produrre entro il 31 gennaio 2002 il piano esecutivo dell'operazione". "Com'è noto - prosegue l'assessore ai flussi migratori - il gruppo Electrolux-Zanussi aveva offerto la sua disponibilità all'inserimento, con contratto a tempo indeterminato, di 204 operai specializzati nell'arco del biennio 2002-2003. Nello Sportello per il rientro degli emigrati che il Veneto ha da poco tempo aperto nella città argentina di Cordoba vi sono già oltre 3.000 richieste di giovani che vogliono venire a lavorare e vivere nella nostra regione: dopo una prima selezione di base secondo una serie di criteri (diploma tecnico, buona conoscenza della lingua italiana, età, esperienze lavorative affini al lavoro da svolgere ecc.), verranno tenuti due corsi di base in Argentina: uno di nozioni generali (80 ore in 10 giorni) e uno tecnico (40 ore in 5 giorni) sulla scorta delle indicazioni progettuali fornite dal gruppo Electrolux-Zanussi e correlato alle figure professionali richieste dell'Azienda (ad esempio: saldatori, operatori polivalenti, tecnici di laboratorio ecc.). Ai corsi seguirà il rientro vero e proprio in Veneto, con l'assunzione a tempo indeterminato e la qualifica di operaio specializzato in uno degli stabilimenti del gruppo industriale".

"Il costo a carico della Regione per questo primo progetto di rientro sarà di 3 miliardi, che verranno utilizzati essenzialmente per la selezione, i corsi di base e di lingua da realizzarsi in Argentina, per contribuire alle spese di viaggio, di prima sistemazione ed alloggio: per questi ultimi aspetti, la Giunta veneta coinvolgerà gli ATER". "Questo primo progetto Rientro e gli altri che lo seguiranno - ha concluso Zanon - riguarderanno solo giovani con doppia cittadinanza, cioè che hanno conservato passaporto italiano, e quindi, in virtù dell'accordo di programma tra Regione Veneto e Ministero del lavoro sono al di fuori delle quote di lavoratori extracomunitari ammessi all'immigrazione nel nostro Paese" (Inform)


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