* INFORM *

INFORM - N. 244 - 22 dicembre 2001

Una proposta di Domenico Pisano (Azzurri nel Mondo)

Sul voto all'estero fare una trasmissione di "Porta a Porta"

LOS ANGELES - Di fronte ad un evento storico come questo dell’approvazione definitiva della legge di attuazione per l’esercizio del voto degli Italiani all’estero, votata il 20 dicembre a larga maggioranza dal Senato, è facilissimo cadere nella retorica: ma, essendo, fra i tanti, uno di quelli che, nei limiti delle proprie competenze e possibilità, si è battuto per raggiungere questo risultato, non posso esimermi dall’esprimere quella soddisfazione che è certamente quella di tutti noi che all’estero viviamo.

Ma non dirò che è un regalo di Natale: mi sembra invece che sia un pur molto tardivo riconoscimento di un diritto inalienabile, già proprio di tutti i Paesi che amino definirsi civili e progrediti, e che faceva assomigliare l’Italia ad un Paese del terzo mondo.

Il ringraziamento, comunque doveroso, innanzi tutto va al Capo dello Stato che, primo fra tutti i suoi predecessori, ha fatto tutto quanto era in suo potere per stimolare ed invitare Parlamento e forze politiche a concludere al più presto l’iter legislativo della legge, rimasta senza seguito nella scorsa legislatura per l’inerzia del precedente Governo e le responsabilità più o meno grandi di alcune forze politiche.

Ovviamente poi, sappiamo tutti che, senza la passione, l’insistenza e la pervicacia del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, che ne ha fatto un suo personale scopo di vita, saremmo probabilmente ancora qui a discutere dei se e dei ma; pertanto a lui un grande, enorme ringraziamento.

Infine, mi sia permesso fare notare come un grande numero di organi di informazione, siano essi giornali, radio e televisioni, non hanno dato, nel lungo periodo di gestazione sia delle leggi costituzionali che di questa legge ordinaria, il risalto e l’importanza che il problema rivestiva, interessando almeno circa quattro milioni di Italiani all’estero, e, coinvolgendo in maniera diretta ed indiretta problematiche ed interessi di tutti quegli italiani d’Italia che, per motivi familiari o di affari, hanno con loro e le loro attività imprenditoriali continui contatti e relazioni.

Ed allora, in conclusione, perché ora, non fare del "Voto degli Italiani all’estero", l’oggetto di una speciale trasmissione televisiva, così da informare, finalmente e correttamente, l’opinione pubblica italiana di chi siamo, cosa facciamo, quale servizio rendiamo al nostro Paese vivendo e lavorando all’estero, di come fino ad ora sono stati lesi i nostri diritti politici, ora finalmente riconosciuti, di come siamo stati e siamo ignorati, dimenticati e sovente maltrattati dalle Istituzioni Italiane?

Quindi dottor Bruno Vespa, perché non ci dedica una delle sue popolarissime trasmissioni di "Porta a Porta", invitando, oltre ai politici, anche magari qualcuno di noi? (Domenico Pisano**-Inform)

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** Coordinatore Azzurri nel Mondo per gli Stati Uniti occidentali


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