* INFORM *

INFORM - N. 244 - 22 dicembre 2001

Marco Fedi (CGIE): Dopo la "legge ordinaria" sul voto all'estero un analogo impegno sul fronte dell'anagrafe

MELBOURNE - L’approvazione, da parte del Senato della Repubblica, della legge ordinaria per l’esercizio in loco del diritto di voto è la conferma definitiva che si sta aprendo un capitolo sicuramente nuovo nei rapporti tra l’Italia e le sue collettività nel mondo.

Un capitolo che vede riconosciute opportunità e potenzialità di una rappresentanza "globale" degli italiani nel mondo, in un Paese, l’Italia, che ha sempre più bisogno di collegamenti culturali con il resto del mondo.

Il passaggio al Senato è la conferma delle ragioni della politica unitaria sul tema dei diritti di cittadinanza, è la dimostrazione che le forze politiche hanno saputo comprendere il lavoro e le sollecitazioni del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, è la prova che le Istituzioni della Repubblica ritengono che l’esercizio in loco del diritto di voto sia un atto dovuto ma soprattutto un veicolo di collegamento politico ed ideale con le comunità italiane nel mondo.

Occorrerà ora dimostrare analogo impegno sul fronte dell’anagrafe – unica, integrata, aggiornata e strumento credibile di programmazione delle iniziative, non solo elenco degli elettori - e blindare le riforme, nel senso dell’impegno politico, da possibili nuovi pericoli che potrebbero emergere da oggi alle prossime elezioni politiche: dalle ipotesi di riforma elettorale a quelle costituzionali.

Rimangono ancora da affrontare le altre questioni: dagli interventi di tutela, solidarietà e cooperazione allo sviluppo in aree del mondo sempre più estese con presenze di cittadini italiani sempre maggiori, alla diffusione della lingua e cultura che necessita nuove risorse ed un impegno riformatore che parta dagli importanti risultati raggiunti in tanta parte del mondo, dai temi delle pensioni e della previdenza, che interessano tante nostre collettività, e per i quali non possono più esistere diritti dimezzati o inaccettabili ritardi, alla rete di soggetti, Istituzioni, Regioni, Comites, CGIE, Associazioni nazionali e regionali, Patronati, Camere di Commercio ed Istituti di cultura per la quale il coordinamento e l’istituzione di una cabina di regia, a partire dalla prossima Conferenza Stato-Regioni-Cgie-Province autonome, rappresentano obiettivi di crescita politica ed organizzativa in una visione strategica della presenza italiana nel mondo. (Marco Fedi*-Inform)

____________

* CGIE Australia, componente del Comitato di presidenza del CGIE


Vai a: