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INFORM - N. 243 - 21 dicembre 2001

Crisi in Argentina - Misure immediate in favore dei connazionali chieste da Narducci e Nardi (CGIE). Una lettera ai Ministri Ruggiero e Tremaglia

ZURIGO - Di fronte alla gravissima crisi che sta vivendo l’Argentina ed ai preoccupatissimi messaggi che pervengono dalle comunità italiane, il segretario generale del CGIE, Franco Narducci, ed il presidente della Commissione Sicurezza e Tutela sociale, Dino Nardi, hanno scritto una lettera al ministro degli Affari Esteri, Renato Ruggiero, ed al ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, affinché da parte dello Stato Italiano vengano prese immediate misure di pronto intervento a favore dei cittadini italiani residenti in Argentina.

"Le notizie drammatiche e sconvolgenti che provengono dall’Argentina - scrivono i due esponenti del CGIE - riportano in primo piano la questione dell’indigenza che colpisce i nostri concittadini residenti nell’America Latina, una problematica da tempo all’attenzione del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Con molta sensibilità il Parlamento ha accolto lo scorso anno, e in quello corrente, le richieste del CGIE, aumentando il capitolo di spesa della Legge Finanziaria destinato all’assistenza diretta. Un passo che consente alla nostra rete consolare di fronteggiare l’emergenza in particolare sul piano dell’assistenza ospedaliera alle persone indigenti.

"Ancora in questi giorni, nelle riunioni preparatorie della prossima Conferenza Stato-Regioni-Provincie autonome-CGIE, specificatamente in quelle del tavolo tematico "Assistenza-Previdenza-Solidarietà", la questione dell’indigenza è emersa di nuovo in tutta la sua gravità e si stanno individuando soluzioni legislative che coinvolgano, oltre lo Stato, anche le Regioni. Soluzioni che dovrebbero garantire un minimo vitale ai nostri emigrati nell’America del Sud in stato d’indigenza attraverso un Fondo di solidarietà, nell’attesa che il problema sia risolto alla radice con il più volte sollecitato "Assegno sociale".

"Il precipitare della crisi politica ed economica dell’Argentina non ci permette, però, di attendere né la Conferenza di marzo 2002, né gli auspicabili provvedimenti legislativi indispensabili per strutturare un intervento di carattere duraturo. Pertanto, raccogliendo anche le forti preoccupazioni che ci giungono in queste ore da parte delle nostre comunità dell’Argentina, Le chiediamo di intervenire immediatamente affinché le nostre rappresentanze diplomatico-consolari in Argentina siano messe in condizione di far fronte alla situazione di gravissima emergenza sia con il potenziamento degli organici, sia con la costituzione di un fondo finanziario di pronto intervento da loro gestito. Siamo sicuri - concludono Franco Narducci e Dino Nardi - che con il perdurare della crisi economica e delle tensioni che scuotono drammaticamente l’Argentina, la rete diplomatico-consolare sarà sottoposta ad un consistente aumento della domanda di servizi e di assistenza economica espressa dai nostri emigrati ivi residenti". (Inform)


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