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INFORM - N. 242 - 20 dicembre 2001

Crisi in Argentina. Le proposte del Veneto al Ministro Tremaglia

VENEZIA - Istituire un tavolo Governo-Regioni per fronteggiare le conseguenze della crisi economica e sociale che ha investito l'Argentina e drammaticamente sfociata, in queste ultime ore, nelle dimissioni del Governo e nella proclamazione dello "stato d'assedio" dopo una serie di violenti scontri tra polizia e cittadini nelle strade: questa la richiesta avanzata dall'Assessore regionale Raffaele Zanon al Ministro degli Italiani all'estero, Mirko Tremaglia.

"Proprio oggi ho avuto un colloquio - ha detto Zanon - con il presidente del CAVA (Comitato delle Associazioni dei Veneti in Argentina) che da Buenos Aires mi ha descritto la grave situazione in cui versa il Paese sudamericano, dove alla crisi economica ormai apparentemente senza sbocchi immediati e sull'orlo della bancarotta, si è aggiunta una gravissima crisi politica. Al Ministro Tremaglia il Veneto chiede di convocare con urgenza un tavolo, con la partecipazione delle Regioni, per studiare gli interventi più idonei a tutelare milioni di persone appartenenti alla comunità italiana e veneta in particolare". "Nella situazione argentina - sottolinea Zanon - gli interventi più necessari sono quelli per gli anziani privi di un paracadute sociale che garantisca loro la sopravvivenza nella gravissima crisi economica e quelli per facilitare il rientro dei nostri corregionali in Veneto, un fenomeno che sta impegnando fortemente la Regione per soddisfare le esigenze espresse dai giovani di origine veneta che sono alla ricerca di migliori condizioni di vita e di lavoro, oltre 3.000 dei quali si sono già rivolti ai nostri sportelli a Cordoba alla ricerca di un lavoro qui da noi".

Un altro tema sollevato da Zanon nella sua lettera a Tremaglia è quello dell'annunciato disimpegno della Fiat dai suoi stabilimenti in Argentina, un disimpegno che rischia di sottrarre ulteriori posti di lavoro ad un'economia già in ginocchio e sul quale lo Sta to italiano e le Regioni devono fare tutto ciò che è in loro potere per evitare altri gravi contraccolpi sulla situazione economica e sociale del Paese sudamericano". (Inform)


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