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INFORM - N. 242 - 20 dicembre 2001

Nardi (CGIE): "il voto all’estero agli emigrati è legge. 20 dicembre 2001: un giorno memorabile!"

ZURIGO - "Il Senato della Repubblica italiana ha approvato definitivamente, ed a larghissima maggioranza, la legge sul voto all’estero. È un giorno memorabile - rileva Dino Nardi, presidente della Commissione Sicurezza e Tutela Sociale del CGIE - per tutti noi che viviamo all’estero e che da decenni ci siamo battuti per vederci riconoscere dal nostro Paese questo diritto democratico fondamentale che consentirà, d’ora in poi, agli emigrati e comunque a tutti gli italiani residenti all’estero, di poter votare in loco per eleggere nel parlamento italiano dei propri rappresentanti diretti (12 deputati e 6 senatori). Ma non solo, potranno anche votare in loco per i referendum popolari previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione italiana e, quindi, ora è quanto mai impellente che si provveda a riordinare nel più breve tempo possibile l’anagrafe degli italiani all’estero per superare la difformità dei dati attuali tra AIRE ed Anagrafe Consolare.

"Unico rammarico è che questa legge arrivi, purtroppo, con decenni di ritardo e che oggi non possano più avvalersene tantissimi di quegli emigrati di prima generazione che avevano dedicato una vita per conquistare questo diritto!

"Un grazie vada a tutti quei parlamentari di quel partito trasversale, stimolato insistentemente dall’onorevole Mirko Tremaglia, attuale Ministro degli Italiani nel mondo, che in parlamento ha sostenuto la legge sul voto all’estero e che si è andato, via via, ingrossando negli ultimi anni, tanto da approvare, oggi, la legge con una maggioranza a dir poco bulgara". (Inform)


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