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INFORM - N. 242 - 20 dicembre 2001

SPECIALE VOTO ALL'ESTERO

Tremaglia: "fortissimi ora gli italiani all'estero, protagonisti nella politica, nei rapporti con gli Stati oltre che nella cultura e nell'economia"

ROMA - Da poco si è conclusa la seduta del Senato che ha approvato in via definitiva le norme che danno attuazione alle modifiche costituzionale sul voto degli italiani all'estero. A favore tutti i gruppi parlamentari tranne Rifondazione comunista e i Comunisti italiani che si sono dichiarati contrari e i Verdi che si sono astenuti dopo aver condotto la battaglia sull'articolo 8. Mirko Tremaglia, ministro per gli Italiani nel mondo, è molto provato dalla commozione di questo giorno che segna la vittoria di una vita, ma tiene ad incontrarsi con i giornalisti che sono più a contatto con i giornali italiani all'estero e che per da tanti anni hanno condiviso e sostenuto la battaglia per il voto.

"Dedico questa vittoria a mio figlio Marzio - dice Tremaglia -, agli italiani all'estero che sono la mia grande famiglia e che mi hanno aiutato moltissimo nei momenti tragici della mia vita, e la dedico al presidente Ciampi che si è innamorato degli italiani nel mondo. Oggi il quadro legislativo si è compiuto: gli italiani nel mondo, entrati a milioni con i loro diritti nella Costituzione della Repubblica, sono forti, fortissimi perché da loro dipende molto di quello che avverrà in seguito. Ci sono grandi opportunità di cooperazione internazionale e questo fa sì che i nostri connazionali diventino protagonisti nella politica, nei rapporti con gli Stati, oltre che nella cultura e nell'economia".

"Oggi abbiamo fatto un salto di qualità: non più abbandono, non più discriminazioni, non più italiani di serie B. Adesso il mio impegno è più forte, perché siamo più forti". E Tremaglia conferma che visiterà con un programma dettagliato tutte le comunità ed incontrerà i capi di Stato dei Paesi di residenza. "Il mio obiettivo è di far conoscere e di collegare gli italiani all'estero agli italiani in Italia". Per raggiungere questo traguardo è importante l'opera della stampa italiana all'estero (per la quale il ministro ha chiesto che gli i contributi siano portati a dieci miliardi), come pure è fondamentale la TV di ritorno: una rete apposita ovvero servizi quotidiani per far conoscere dove sono e cosa fanno gli italiani nel mondo.

"In quel momento si aprirà una finestra politica economica e culturale che moltiplicherà i contatti e gli affari, ci sarà un grande business, l'Italia diventerà grande e forte ed avrà una maggiore potenzialità proprio per merito degli italiani nel mondo. Nello stesso tempo dobbiamo irrobustire le forze in campo: la rete consolare, gli Istituti di cultura, gli uffici dell'ICE, le Camere di Commercio, oltre ai giornali e agli altri media, tutto quello che abbiamo ma che finora è stato misconosciuto. Questo è il grande obiettivo".

Emergenza in Argentina: preoccupazione per i connazionali, convocata la Fiat.

Un giorno di gioia sul quale pesa, però, la preoccupazione per la situazione di emergenza in Argentina. Tremaglia apprezza la sensibilità mostrata dal Senato, nei confronti dei connazionali, in molti interventi e con un ordine del giorno condiviso da tutti i gruppi. "In questa situazione ho chiesto l'invio di una task force del Ministero degli Esteri per poter accelerare il rilascio dei visti ed il riconoscimento della cittadinanza, per consentire a quelli che vogliono tornare di trovare lavoro in Italia". Ed annuncia di aver convocato i responsabili della Fiat, in accordo con il Ministero degli Esteri ed il CGIE, per ulteriori ragguagli sulla situazione della Fiat Argentina dove lavorano migliaia di italiani.

"Ho visto che oggi il Senato si è mostrato sensibile ed ho impegnato il Governo ad intervenire subito - conclude Tremaglia -. Anche questo dimostra che il voto ha portato ad una maggiore attenzione e che gli italiani all'estero fanno notizia sul serio". (Inform)


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