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INFORM - N. 239 - 17 dicembre 2001

I giovani Veneti nel Mondo chiedono maggiore attenzione ai loro problemi da Stato, Regione e Istituzioni

PADOVA - I giovani veneti nel mondo chiedono più attenzione ai loro problemi e alle loro esigenze da parte dello Stato, della Regione e delle istituzioni. E’ questo il forte richiamo emerso nella sede dell’amministrazione provinciale di Padova dalla riunione della Confederazione Giovanile dei Veneti nel Mondo, alla quale hanno partecipato tra gli altri l’assessore regionale ai flussi migratorie Raffaele Zanon, il presidente della Provincia Vittorio Casarin, rappresentanti delle associazioni storiche dell’emigrazione quali la Padovani nel Mondo e la Bellunesi nel Mondo.

Al termine dell’incontro è stato anche approvato un documento, presentato dalla presidente della Confederazione Felicia Mesiano, con il quale si conviene di costituire una specifica consulta e di valorizzare l’impegno della Regione nell’attuazione di una politica a favore delle giovani generazioni di veneti nei cinque continenti, chiedendo nel contempo allo Stato di manifestare la medesima disponibilità ed attenzione nei confronti degli oriundi italiani e sollecitando il ministero competendo a intraprendere il percorso organizzativo per giungere in tempi brevi alla conferenza mondiale dei giovani italiani nel mondo.

Dall’incontro è pure emersa una sollecitazione affinché le politiche del governo nazionale destinate ai flussi migratori sostengano, anche con adeguate risorse, le iniziative che possono favorire il rientro dei nostri connazionali. Gli ambiti di interesse individuati nel corso del meeting sono inoltre la formazione linguistica e culturale, quale veicolo di mantenimento e di rafforzamento del legame con la propria regione d’origine; la formazione nell’ambito dell’Università di personale idoneo a curare sia in Italia sia all’estero le procedure di ottenimento di cittadinanza, di assistenza all’ingresso agli atenei universitari dei laureati all’estero e di iscrizione all’AIRE, così da tutelare i cittadini italiani che vivono fuori della madrepatria.

Si tratta di una proposta interessante – ha fatto presente Zanon – perché evidenzia l’esigenza di un rilancio di attenzione nei confronti delle nostre comunità all’estero. I giovani hanno pure chiesto il potenziamento di soggiorni turistico – culturali d’interscambio tra giovani di origine veneta all’estero e giovani residenti in Veneto, allo scopo di conoscere le reciproche realtà anche attraverso forme di turismo alternativo o familiare. E’ stata infine chiesta la realizzazione di un sito Internet (che – ha detto Zanon – noi abbiamo messo a disposizione come Regione) aggiornato costantemente, allo scopo di fornire ogni informazione necessaria e rendere note tutte le opportunità al sostegno e all’assistenza di chi desidera rientrare definitivamente o anche soltanto per una breve esperienza di lavoro o di studio nel Veneto. (Inform)


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