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INFORM - N. 238 - 13 dicembre 2001

Presentato a Treviso il film "Veneti nel mondo – Rio Grande do Sul" sulla storia e attualità della colonizzazione veneta in Brasile

VENEZIA – Emigrazione veneta ieri e oggi: in particolare quella in Brasile, nel grande stato meridionale di Rio Grande do Sul colonizzato dai veneti là emigrati a partire dal 1875. Un territorio vergine, fitto di boschi e foreste, convertito palmo a palmo alle coltivazioni da un lavoro costante e da un ‘saper fare’ tutto veneto. Quell’emigrazione è stata raccontata in un film-documentario dal titolo "Veneti nel Mondo – Rio Grande do Sul", le cui belle immagini (trenta minuti di durata, girate nella primavera di quest’anno) sono state proiettate in anteprima a Treviso, presso la Sala Marton del Palazzo della Provincia.

Sono intervenuti gli assessori regionali ai flussi migratori Raffaele Zanon e alla cultura e identità veneta Ermanno Serrajotto, l’assessore provinciale alla cultura Marzio Favero e il presidente dell’ANEA (Associazione nazionale emigrati ed ex emigrati in Australia e nelle Americhe) Aldo Lorigiola. Erano presenti anche rappresentanti delle associazioni Veneti nel mondo di Treviso, Vicenza e Padova.

Il film-documentario è una delle iniziative previste dal progetto "Mostra itinerante sull’emigrazione veneta nel mondo", promosso dagli assessorati regionali ai flussi migratori e alla cultura e identità veneta. E' stato realizzato dalla casa di produzione Belle Epoque Film di Padova. Nello stato del Rio Grande do Sul, gli emigrati veneti (si calcola che siano circa 3 milioni tra emigrati veneti e loro discendenti) hanno restaurato gli antichi villaggi degli emigrati che così sono diventati un’importante attrazione turistica; poi, dal punto di vista imprenditoriale questa zona vede un forte sviluppo delle genti venete nel settore industriale, con imprese che danno lavoro anche a 5000 addetti, e nella produzione del vino con aziende che producono singolarmente fino a 30 milioni di litri l’anno.

L’assessore Zanon ha sostenuto che "per la Giunta veneta aver realizzato il film e la mostra rappresenta un investimento sul tema dell’immigrazione, oggi attuale più che mai, perché questi prodotti sono messi a disposizione di scuole e associazioni". L’assessore Serrajotto ha detto, tra l’altro, che "il "catar fortuna" e l’ "andar in Merica" erano le parole d’ordine degli emigrati veneti "che si distinsero per il loro saper fare e per la determinazione che li portò a superare difficoltà sociali e ambientali nella nuova terra di vita che essi rispettarono sempre pur portando il Veneto e la loro identità veneta nel cuore". (Inform)


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