* INFORM *

INFORM - N. 237 - 12 dicembre 2001

Regione Toscana - Il Pegaso d'Oro al Presidente del Senegal Wade. Un impegno per nuovi rapporti tra Africa e Europa

FIRENZE - "Riconosciamo nel presidente Wade i caratteri di quella nuova classe dirigente africana che sta pensando il futuro dell’Africa in termini di sviluppo, che non chiede assistenza e aiuti all’Occidente, ma domanda una pari dignità politica e un’effettiva svolta nei rapporti economici". Con queste parole il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha spiegato il significato del Pegaso d’Oro 2001 assegnato al presidente della Repubblica del Senegal, Abdoulaye Wade, Alla "figura decisiva del rinnovamento politico e civile africano", al "difensore del diritto allo sviluppo dell’Africa", ma anche al politico che ha saputo cogliere immediatamente il cambiamento di fase determinato dall’attacco alla Torri gemelle – sua l’iniziativa per un patto africano contro il terrorismo -, la Toscana, ha spiegato ancora Martini, ha deciso di offrire il suo massimo riconoscimento, destinato a uomini e istituzioni che si sono contraddistinti per l’impegno a favore della pace, della fratellanza fra i popoli, della solidarietà tra gli individui.

La soluzione dei problemi del continente africano, ha sottolineato il presidente della Toscana, è un elemento decisivo per la pace nel mondo: "Il nostro futuro – ha detto – sarà un futuro di pace se anche l’Africa percorrerà passi coraggiosi sulla via dello sviluppo e della democrazia. O saremo capaci di una profonda inversione di tendenza o il muro di povertà che divide il Sud dal Nord crescerà e si accentuerà il divario tra Africa e Europa, con conseguenze incalcolabili sul piano della stabilità e della pace". Tutto questo, ha sottolineato ancora Martini, richiama l’Europa a precise responsabilità: "deve fare la sua parte e mostrare la sostanza della civiltà che ritiene di avere; ed è fondamentale che avvii con decisione progetti di partenariato con l’Africa".

E proprio su questo piano Martini ha sottolineato il ruolo della Toscana e rivendicato con soddisfazione l’esperienza ricca e positiva di rapporti con il Senegal, una collaborazione nata soprattutto in relazione alla presenza di una numerosa comunità di senegalesi che vivono, lavorano e studiano in Toscana e ai quali il presidente toscano ha rivolto un affettuoso abbraccio. "Questa presenza – ha detto Martini – è una risorsa per il nostro territorio, non solo sul piano economico, ma anche su quello culturale e spirituale. Tra le province della Toscana e le Regioni del Senegal sono stati firmati molti protocolli e l’incontro di domani tra il presidente Wade e le Province toscane sarà un’occasione per mettere a fuoco nuovi progetti per i prossimi anni". In conclusione del suo discorso,

Martini ha poi ricordato la visita di un altro presidente senegalese a Firenze, quella di Leopold Sedar Senghor nel 1962, quando era sindaco Giorgio La Pira. "La sua presenza oggi qui, presidente Wade, è un atto di pace, un segno concreto di quel dialogo delle civiltà di cui parlava La Pira. Tutto questo spiega il significato di assegnare a lei il Pegaso d’Oro 2001 e questo riconoscimento – ha concluso Martini – sigilla l’amicizia tra Senegal e Toscana, ma rappresenta anche un impegno per noi e per tutti quanti vogliono essere protagonisti di una nuova stagione nei rapporti tra Africa e Europa" (af-Inform)


Vai a: