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INFORM - N. 237 - 12 dicembre 2001

E' partita l’iniziativa del Ministro Tremaglia per il rilancio della lingua e cultura italiana nel mondo

Centri permanenti di formazione e aggiornamento per gli insegnanti di italiano in Argentina e in Brasile

ROMA - A poche settimane dall’incontro a Roma del Ministro per gli Italiani nel Mondo, On. Tremaglia, con il Rettore dell’Università brasiliana di Erechim (Stato di Rio Grande do Sul), prof. Cleo Ortigara, Vice presidente della Conferenza dei Rettori di quel Paese, già si vedono i primi risultati concreti dell’iniziativa del rilancio della Lingua e Cultura Italiana nel mondo preannunciato dal Ministro e ripetutamente auspicato dallo stesso Presidente della Repubblica Ciampi, specialmente dopo il suo viaggio in Argentina, oltre che dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e dalla stessa Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo. Infatti l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che da tempo sta conducendo, sotto la sigla "ITALS" e con la direzione del noto glottodidatta prof. Paolo Balboni, iniziative per la promozione e la didattica dell’italiano a stranieri (master on line, corsi all’estero, seminari a Venezia, ecc) ha stipulato in questi giorni due protocolli di intesa interuniversitaria con la suddetta università di Erechim (URI), nel sud del Brasile, e con quella di Córdoba, nel cuore dell’Argentina, le quali si raccorderanno con altre università: sia brasiliane - da Florianopolis (capitale dello stato di S. Catarina) a Cascavel (seconda città dello stato di Paranà) - sia argentine (da Buenos Aires a Rosario), a cui si aggiungerà presumibilmente, in tempi brevi, quella uruguayana di Montevideo; sia, in prospettiva, quelle di altre aree prioritarie in cui le comunità italiche sono più numerose e consistenti e dove comunque la domanda di lingua e cultura italiana è crescente. E’ allo studio, al riguardo, il coinvolgimento della Dante Alighieri che già sta curando in proprio la formazione dei suoi insegnanti.

L’idea che il Ministro Tremaglia ha fatto propria, assistito dal Gruppo di lavoro ad hoc da lui voluto (il cui coordinamento è stato affidato al Consigliere-Esperto, On. Prof. Giovanni Meo Zilio, già Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Università, specialista nell’insegnamento dell’italiano nell’America Latina e Decano dei latino-americanisti italiani), è di creare in loco, con la collaborazione delle Direzioni Generali competenti del Ministero degli Esteri (le Relazioni Culturali, l’Emigrazione e le Americhe) e di quello dell’Insegnamento, Università e Ricerca, dei "centri di risorse" a disposizione degli insegnanti di tutte le fasce, con materiali e strumenti didattici, ma soprattutto con formatori disponibili, scelti e specificamente preparati per aggiornare i loro colleghi, e per fungere da punto di riferimento sulle metodologie per l’insegnamento dell’italiano, sulle nuove tecniche e i nuovi materiali didattici, sui contatti con università e altre istituzioni scolastiche italiane e straniere.

Ca’ Foscari, d’intesa con le Università latinoamericane citate, che a loro volta saranno centri propulsori di esperimenti-pilota glottodidattici destinati ad estendersi in altri paesi, ha proposto al Ministero dell’Insegnamento, Università e Ricerca, con il patrocinio di quello degli Italiani nel Mondo, un progetto specifico destinato appunto alla formazione e all’aggiornamento in loco dei "formatori" dei docenti di italiano all’estero, sia per via telematica (la stessa università ha già un master telematico frequentato da 300 docenti di italiano sparsi nel mondo), sia con soggiorni di équipes di glottodidatti italiani in Argentina e Brasile, sia con stages e seminari a Venezia per i futuri "moltiplicatori". Il Ministro Moratti ha assicurato a sua volta al Ministro Tremaglia la massima collaborazione per un comune lavoro finalizzato al crescente miglioramento dell’offerta formativa. .

Il rilancio promosso da Tremaglia parte dall’Argentina del nord e dal Brasile del sud tenendo conto che si tratta delle zone di maggiore e più antica concentrazione comunitaria di origine italica come dimostra la imponente frequenza di cognomi italiani e (per quanto riguarda soprattutto il Brasile meridionale) degli stessi nomi di luogo; senza contare che l’Italia è una delle potenze economiche del mondo che rappresenta un partner importante per quelle nazioni in via di sviluppo e senza contare l’immenso indotto economico che ad essa deriva dalla presenza dei nostri connazionali all'estero. Se si aggiunge la crescente concessione della cittadinanza ai discendenti degli italiani, l’imminente conclusione dell’iter della legge sul voto e la stessa nomina di un Ministro per gli Italiani nel Mondo, si può meglio comprendere il loro anelito di riprendere contatto con la penisola e con la lingua che ne veicola la storia e la cultura.

Questa idea innovatrice, di formare e aggiornare in loco i docenti d’italiano all’estero, anche con metodologie e tecnologie telematiche, rappresenterà allo stesso tempo una economia di mezzi finanziari e di energie umane, una migliore funzionalità e ripartizione territoriale del servizio e una effettiva crescita dei risultati a tutti i livelli: dall’elementare al post-universitario. Il sistema di formare i "moltiplicatori" in loco non sarà ovviamente sostitutivo di quello tradizionale di invio di professori di ruolo dall’Italia ma rappresenterà un altro passo importante nella risposta che il mondo si attende alla propria richiesta di "italianità".

E’ da aggiungere che sono in corso trattative fra gli interessati, incoraggiate anch’esse dal Ministero per gli Italiani nel mondo, per omogeneizzare e sinergizzare con l’iniziativa veneziana altre iniziative glottodidattiche che presentano fra di loro aspetti di affinità come quella dell’ICON (consorzio di varie università, a carattere nazionale, presieduto dal prof. Marco Santagata dell’ateneo di Pisa) e quello del "Progetto Argentina" diretto dal prof. Artemio Baldini dell’ateneo di Torino (con convenzione tra Torino e Genova: a carattere interregionale); senza contare le attività istituzionali, ben note, dell’Università di Siena o della "Stranieri" di Perugia. Anche in questo campo il Ministro Tremaglia ha riconfermato la propria disponibilità per imprimere un colpo d’ala a quel coordinamento fra istituzioni che spesso si sono mosse in ordine sparso. (Inform)


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