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INFORM - N. 236 - 11 dicembre 2001

A Francoforte il convegno dei giovani di Sicilia Mondo sul tema identità e informazione

"La nostalgia non ha futuro"

Aggreganti nuovi sono la cultura per le comunità nel mondo: la lingua, forme nuove di associazionismo. Il collante di tutto è l’informazione.

FRANCOFORTE - Il convegno di Sicilia Mondo, che ha avuto luogo a Francoforte sul Meno tra il 7 e il 9 dicembre, si è svolto con un grande partecipazione ed interesse, anche se con qualche problema sul piano organizzativo. Ha iniziato con le relazioni Graziano Tassello, del Centro studi CSERPE dei Padri Scalabriniani, il quale si è posto una serie di domande. Come faccio a fare emergere la mia creatività e la mia cultura? Qual è il ruolo delle comunità italiane all’estero? Qual è il ruolo dell’informazione per italiani che diventano persone non più da assistere, ma che vogliono entrare in dialogo con la nuova realtà europea? La integrazione non è possibile se non siamo ben coscienti della nostra identità di origine. Che vuol dire allora essere siciliani o italiani all’estero?

In questo senso – ha proseguito Tassello- l'informazione veicola un dibattito sulla identità e sulla cittadinanza europea e nel mondo. In questa Europa i valori dell'identità sono formativi più che mai. Senza essi corriamo il rischio di essere emarginati, e allora il ruolo della stampa di emigrazione offre strumenti e una voce. Trovare attraverso i giornali di emigrazione dei valori comuni, e la via per un processo democratico. Il giornale deve fare cultura nel senso che deve mettere in relazione delle diversità, e trovare delle sintesi di progresso. In questo senso – ha sostenuto Tassello- la nostalgia non ha futuro. Un ruolo positivo della stampa è quello di trovare dei ruoli culturali nuovi per le comunità italiane all’estero.

L’identità non è una valigia che qualcuno si porta appresso, ma un processo dinamico che dura tutta una vita - ha sottolineato poi il Delegato nazionale per le Missioni Cattoliche Italiane in Germania, padre Gabriele Parolin.

Laura Capuzzo, del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, ha parlato dell'informazione di ritorno, e di ciò che l’Ordine sta progettando. Valorizzare il ruolo dei giornalisti di emigrazione come ponte con i colleghi del Paese di accoglienza. Un salto di qualità si deve avere anche nel rapporto tra italiani all’estero e informazione regionale. La valorizzazione dei giovani – ha proseguito Laura Capuzzo - deve avvenire anche attraverso l'informazione, ed un progetto di formazione incrociata di giovani giornalisti tra Italia e Germania, ora in progetto, dovrà servire anche a questo scopo.

La vice presidente del Parlamento di Francoforte, Ute Hochgrebe, ha presentato la città e la strategia dell’Amministrazione cittadina verso una integrazione che tenga in onore le risorse culturali di origine. Il Console generale d’Italia, ministro Siggia, ha raccomandato ai giovani di guardare avanti e cogliere le opportunità che il consolidamento dell’Europa sta dando a tutti. Il rappresentante del Land Assia, Manfred Racky, portando i saluti della Sozialministerin, ha ricordato che il progetto di integrazione degli stranieri dell’Assia, che prevede una grande collaborazione con le minoranze e con i media, incontra l’interesse di tutta la Germania.

Nel pomeriggio di sabato era prevista una tavola rotonda sulla questione dell'identità a cui hanno partecipato due manager siciliani in Germania: Filippo Luminario, della Wüstenrot, e David Calì, della Wasteel, e uno dei Gastarbeiter che vennero per primi in Germania, Giuseppe Bruno, anch’egli siciliano. E’ stato il momento in cui sono venute fuori tutte le passioni: interessante è stato il confronto tra l'identità da una parte, e il business e la modernità dall’altra.

Il presidente della Federazione unitaria della stampa italiana all’estero (FUSIE), Domenico De Sossi, che ha parlato domenica mattina, ha ricordato che si stanno creando in tutto il mondo associazioni locali sul tipo del MediaClub, che possono essere referenti della FUSIE e dell’Ordine dei giornalisti sul piano locale, ed ha ricordato che la stampa di emigrazione ha uno funzione reale nella formazione e nella creazione di opinione. Una funzione della stampa è quella di dare nuova linfa all’associazionismo. La nuova attenzione che la stampa italiana all’estero ha guadagnato, grazie all’azione del ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, e della commissione Informazione del CGIE, presieduta da Bruno Zoratto, è una risorsa per tutti, che va spesa nella nuova prospettiva del voto all'estero. (Corriere d'Italia/Inform)


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