* INFORM *

INFORM - N. 236 - 11 dicembre 2001

Voto all'estero - Per la "legge ordinaria" parere favorevole della Commissione Esteri del Senato

ROMA - La Commissione Esteri-Emigrazione del Senato ha conferito al relatore sen. Pellicini il mandato di redigere un parere favorevole alla Commissione Affari Costituzionali sul disegno di legge Tremaglia, già approvsato dalla Camera, concernente "Norme per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero". Prima della votazione ha riferito alla Commissione il relatore, rammentando il prolungato, complesso dibattito che condusse, sul finire della scorsa legislatura, all'approvazione delle modifiche della Costituzione che ora contemplano l'elezione di 12 deputati e 6 senatori nella circoscrizione Estero.

Il sen Pellicini ha poi sottolineato come l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero, costituzionalmente sancito, richieda specifiche norme attuative; a tal fine provvede appunto il disegno di legge in esame. Esso prevede un'opera di informazione da parte delle rappresentanze diplomatiche e consolari, al fine di rendere edotti i cittadini italiani residenti all'estero, iscritti nelle liste elettorali, circa le modalità di voto per corrispondenza nonché l'esercizio del diritto di opzione per il voto in Italia. Le medesime rappresentanze invieranno a ciascun elettore un plico contenente un apposito modulo per l'aggiornamento dei dati anagrafici e di residenza all'estero.

L'opzione per il voto in Italia sarà esercitata mediante comunicazione scritta alla rappresentanza diplomatica o consolare entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello previsto per la scadenza naturale, salvo diverso termine in caso di scioglimento anticipato delle Camere o di indizione di referendum popolare. Sarà inoltre compito del Governo provvedere all'aggiornamento dell'elenco dei cittadini italiani residenti all'estero, finalizzato alla predisposizione delle liste elettorali, mediante unificazione dei dati dell'anagrafe degli italiani residenti all'estero e degli schedari consolari.

Quanto alle operazioni di voto, esse si svolgeranno previa consegna, sotto la responsabilità del ministero degli Affari Esteri, delle schede agli elettori, per il tramite delle rappresentanze diplomatiche e consolari. Al medesimo ministero, il ministero dell'Interno consegnerà le liste dei canditati e i modelli delle schede elettorali, entro un termine stabilito, antecedente alla data delle votazioni. Alla stampa del materiale elettorale provvederanno le rappresentanze. Ancora entro un termine stabilito, gli uffici consolari invieranno agli elettori che non abbiano esercitato l'opzione per il voto in Italia il plico contenente il certificato elettorale e gli altri strumenti necessari per l'esercizio del voto via corrispondenza. Gli elettori che non abbiano ricevuto tale plico al proprio domicilio potranno farne richiesta alla capo dell'ufficio consolare. Sono poi definite dal disegno di legge le modalità di trasmissione della busta recante la scheda compilata dall'elettore all'ufficio centrale per la circoscrizione Estero. (Inform)


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