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INFORM - N. 234 - 8 dicembre 2001

Progetto dell'OIM per l'integrazione sociale e occupazionale dei lavoratori immigrati in Italia. Presentazione al CNEL

ROMA - L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni presenta mercoledì 12 dicembre alle ore 11, nella Sala gialla del CNEL, a Roma, il progetto pilota "Azioni di sistema per l’integrazione" diretto a promuovere l’integrazione sociale e occupazionale dei lavoratori immigrati in Italia.

Saranno circa ottocento tunisini i primi ad usufruire delle azioni di sistema previste dal progetto realizzato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le Agenzie per il lavoro delle regioni a maggiore richiesta di manodopera immigrata.

Il progetto "Azioni di sistema per l’integrazione" si svilupperà intorno all’Anagrafe Informatizzata dei Lavoratori Extracomunitari (AILE), un network informatico realizzato nel 2000 dall’OIM per conto del Ministero del Lavoro ed ampliato nel corso del 2001 con l'obiettivo di costituire uno strumento fondamentale a disposizione del mondo imprenditoriale, dei servizi pubblici e privati per l’impiego, degli Enti locali e degli stessi paesi di emigrazione, al fine di favorire e orientare l’incontro tra domanda ed offerta nel mercato del lavoro degli immigrati.

Gli imprenditori avranno la possibilità di conoscere e selezionare attraverso l’AILE i profili professionali dei beneficiari delle quote di ingresso stabilite dal governo italiano, principalmente infermieri, carpentieri, carpentieri navali, saldatori, operai agricoli non stagionali. I disoccupati stranieri già presenti in Italia, d’altro canto, avranno il vantaggio di accelerare l’iter della ricerca di lavoro e dell’integrazione nel mercato e nella società italiana, frequentando i corsi di orientamento linguistico, giuridico e socio-culturale promossi dall’OIM.

La fase iniziale del progetto, che sarà illustrata il prossimo 12 dicembre, vedrà coinvolte le sei regioni italiane in cui si esprime il maggior fabbisogno di lavoratori extracomunitari: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte e Marche. Insieme alle agenzie regionali per il lavoro parteciperanno anche le organizzazioni degli imprenditori, i sindacati e una rappresentanza tunisina. Fondamentale per lo sviluppo della fase pilota è stata la collaborazione con il Ministero per la Formazione Professionale e l’Impiego di Tunisia che, in seguito agli accordi intercorsi con il Governo italiano, ha selezionato i candidati all'emigrazione - sulla base delle richieste del mercato del lavoro italiano e delle competenze in loro possesso - ed è disposto ad offrire, agli imprenditori interessati al progetto, tutta la collaborazione necessaria a favorire sia il reclutamento dei lavoratori tunisini che eventuali investimenti in Tunisia. (Inform)


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