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INFORM - N. 234 - 8 dicembre 2001

Voto all'estero . La discussione generale sulla "legge ordinaria" alla Commissione Affari Costituzionali del Senato. Tremaglia auspica che il provvedimento approdi in Aula prima delle vacanze di fine anno

ROMA - Ala Commissione Affari Costituzionali del Senato il 6 dicembre è ripreso l'esame, iniziato nella seduta del 29 novembre, dei disegni di legge Tremaglia, Eufemi e Magnalbò, concernenti le norme per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani all'estero. Al termine della discussione generale è stato deciso di assumere come testo base il disegno di legge Tremaglia, già approvato dalla Camera, ed è stato fissato per mrtedì 11 dicembre il termine per la presentazione di emendamenti.

Primo ad intervenire il senatore Basile di Forza Italia, che ha espresso la propria soddisfazione per la novità di un incarico di Governo per gli italiani nel mondo, che rappresenta il riconoscimento per il valore del contributo culturale fornito dalle comunità italiane all'estero. Il disegno di legge, sostenuto con passione e tenacia dal ministro Tremaglia - ha detto -, presenta un'architettura che risponde a tutte le esigenze poste nella vicenda del riconoscimento del diritto di voto per gli italiani residenti all'estero ed è stato migliorato anche nell'esame da parte della Camera. Ha aggiunto di ritenere opportuno che si chiariscano i rispettivi ruoli dei ministeri degli Esteri e dell'Interno e degli uffici del ministero per gli Italiani nel mondo che partecipano congiuntamente all'attuazione delle disposizioni in esame ed ha sottolineato la necessità di un rafforzamento delle rappresentanze diplomatiche nell'espletamento dei nuovi compiti ad esse attribuiti. Ha sollecitato quindi l'attenzione del Governo, in particolare, sull'articolo 17, comma 3, che prevede l'adozione di iniziative atte a promuovere la più ampia comunicazione politica sui giornali quotidiani e periodici italiani editi e diffusi all'estero, ponendo la necessità di rafforzare la dotazione di strumenti informativi disponibili. Ha sottolineato, infine, la norma di cui all'articolo 19, comma 1, lettera b), che prevede la conclusione di intese con gli Stati in cui risiedono i cittadini italiani, per garantire che nessun pregiudizio possa derivare per il posto di lavoro e per i diritti individuali in conseguenza della partecipazione degli elettori e degli altri cittadini italiani alle attività previste dalla legge.

Il senatore Maffioli (CCD-CDU), nel congratularsi con il ministro Tremaglia, presente in rappresentanza del Governo, per l'obiettivo del voto atteso dalle comunità italiane residenti all'estero, ha evidenziato l'importanza del legame che in tal modo si stabilisce con la nazione, che in alcuni casi (ad esempio per i residenti nell'Argentina, che vive una drammatica crisi economica) va ben oltre il profilo della rappresentanza politica.

Il senatore Magnalbò ha espresso la soddisfazione del Gruppo di An per il raggiungimento di uno storico traguardo grazie all'instancabile lavoro compiuto da Tremaglia. Nel ricordare che sono stati definitivamente fugati i dubbi di costituzionalità riguardanti in particolare la questione dell'elettorato passivo, ha preannunciato il voto favorevole della sua parte.

Il senatore Villone (Ds) ha espresso il suo compiacimento per la definizione di una vicenda sulla quale, nella scorsa legislatura, malgrado un intenso lavoro non si riuscì a concludere l'iter legislativo, pur con l'impegno profuso allora da una parlamentare del suo gruppo, la senatrice D'Alessandro Prisco. Ha osservato che la scelta del legislatore di privilegiare l'istituzione della circoscrizione Estero trova la sua principale motivazione nell'intendimento di rinsaldare i legami con i cittadini residenti all'estero in maniera permanente, riconoscendo l'autonomia della loro rappresentanza nel Parlamento italiano. Tale lettura consente, fra l'altro, di superare alcune perplessità tecniche emerse nell'approfondito dibattito svoltosi nell'altro ramo del Parlamento, con particolare riguardo alla compatibilità con l'articolo 67 della Costituzione. Si è dichiarato dunque favorevole ad un'approvazione definitiva del testo, considerando conclusa la fase di approfondimento parlamentare, rinviando eventuali ulteriori perfezionamenti alla valutazione dell'esperienza applicativa, specie per quanto attiene gli aspetti tecnici.

Il senatore Turroni ha ribadito i motivi che hanno portato il gruppo dei Verdi ad opporsi alle disposizioni contenute nel disegno di legge, con particolare riguardo alla soluzione data alla questione dell'accesso all'elettorato passivo.

Il presidente Pastore, dichiarata chiusa la discussione generale, ha replicato nella qualità di relatore, rilevando l'ampio consenso realizzatosi intorno al disegno di legge e dando atto del lavoro svolto in particolare dalla senatrice D'Alessandro Prisco nella passata legislatura. Ha ricordato che il Governo, la Commissione e l'Assemblea della Camera dei deputati hanno elaborato e approvato gli opportuni ritocchi alla disciplina dell'esercizio del diritto di voto e si è riservato di compiere un ulteriore approfondimento prima che il testo sia definito per l'esame in Assemblea.

Il ministro Tremaglia, replicando a quanti erano intervenuti nel dibattito, ha ringraziato il Senato per il tempestivo esame del disegno di legge. In risposta ai quesiti del senatore Basile, ha precisato che gli uffici del Governo interessati dalla normativa hanno svolto un approfondito lavoro di analisi redigendo congiuntamente la relazione tecnica sui principali problemi attuativi, in particolare in ordine alla revisione dell'archivio degli italiani residenti all'estero, la cui necessità si era manifestata sul finire della scorsa legislatura. Ha ricordato quindi le iniziative di rafforzamento dei mezzi di comunicazione che sosterranno le iniziative previste dall'articolo 17, in particolare le trasmissioni tv di RAI International e l'incremento degli stanziamenti a favore dell'editoria all'estero. Ha detto di condividere anche la necessità di rafforzare la rete consolare, come previsto nel Documento di programmazione economico-finanziaria, per assicurare la pronta attivazione delle procedure amministrative previste dal disegno di legge.

Tremaglia ha poi sottolineato l'importanza anche economica del legame con le comunità italiane residenti all'estero, un legame che risulta ancor più significativo dopo la decisione, ampiamente condivisa, di prevedere una rappresentanza autonoma e distinta dei cittadini italiani residenti all'estero, attraverso la riserva di elettorato passivo, ed ha concluso auspicando la definitiva approvazione del disegno di legge ed invitando la Commissione a licenziare il testo in modo che esso possa essere discusso dall'Assemblea di Palazzo Madama prima del 20 dicembre. (Inform)


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