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INFORM - N. 233 - 6 dicembre 2001

Anagrafe degli italiani all'estero: parere favorevole (con osservazioni) della Commissione Affari Costituzionali del Senato

ROMA - La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha espresso parere favorevole, con qualche riserva, sul disegno di legge ora all'esame della Commissione Esteri-Emigrazione che prevede la revisione dei dati dell'AIRE, l'assunzione di 350 contrattisti e risorse supplementari per far fronte all'acquisto di dotazioni informatiche destinate alla rete diplomatico-consolare.

Il presidente della Commissione, sen. Pastore, ha ricordato che il completamento e l'aggiornamento dei dati per la rilevazione dei cittadini italiani residenti all'estero si rendono necessari per rendere effettivo il diritto di voto sancito dalla recente riforma costituzionale.

Pur vertendo alcune disposizioni di legge sulla materia elettorale, ha detto di non ritenere opportuno - allo stato - porre una questione di competenza nei confronti della Commissione Esteri-Emigrazione. Ha auspicato tuttavia che in sede di esame di merito, quella Commissione si soffermi in particolare sulla norma di cui al numero 4 della lettera d) dell'articolo 4 della legge n. 470 del 1988, modificata dall'articolo 1 del disegno di legge, che prevede l'irreperibilità presunta del cittadino residente all'estero "quando risulti dal ritorno per mancato recapito della cartolina-avviso, spedita in occasione delle due ultime consultazioni".

Al riguardo, il presidente della Commissione ha ricordato che durante la passata legislatura il Governo era intervenuto in materia con il decreto-legge 10 maggio 2000 n. 211, che non venne convertito in legge, stabilendo che in ogni caso i cittadini cancellati dalle liste elettorali per irreperibilità "sono iscritti in un apposito elenco e, qualora si presentino all'ufficio elettorale, sono senz'altro ammessi al voto mediante rilascio del certificato elettorale".

Sarebbe opportuno recuperare questa disposizione, che appare equilibrata e ragionevole, in luogo della previsione di una esclusione tout-court del cittadino irreperibile. (Inform)


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