* INFORM *

INFORM - N. 232 - 5 dicembre 2001

Informazione, tema primario

Il Presidente di Sicilia Mondo, Mimmo Azzia, intervistato dal Direttore del Corriere d'Italia di Francoforte, Mauro Montanari

FRANCOFORTE - Si svolge a Francoforte, il 7-8-9 dicembre, un convegno con i giovani siciliani nel mondo sul tema "Identità e informazione". Organizzatori: Sicilia Mondo e MediaClub. Patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Francoforte e dell’Ordine Nazionale di Giornalisti. Il Corriere D’Italia ne parla con l’avvocato Mimmo Azzia, presidente di Sicilia Mondo.

Cominciamo con la storia dell’iniziativa. Come è nata?

E’ nata dalla volontà di una verifica e di una lettura aggiornata della situazione delle comunità siciliane nel mondo, e in modo particolare in Europa. Volevamo adattare le nostre politiche per rispondere alle domande di partecipazione dei nostri giovani. Domande di interesse e di interazione. Abbiamo scelto un argomento primario come quello dell’informazione che è un valore primario, ed è un servizio. Non è un potere; è soprattutto cultura .

Allora rimaniamo sul tema: l’informazione come cultura; immagino che Lei intenda cultura che mantiene insieme, che aggrega…

La nostra esperienza ci dice che la cultura è oggi l’unico aggregante con le comunità all’estero. La stragrande maggioranza delle nostre comunità sono costituite dalle nuove generazioni. Loro sono i continuatori della risorsa italiana nel mondo. Per questo abbiamo pensato ad un incontro di giovani. Stiamo lavorando molto nel settore dei giovani, e non solo siciliani. Stiamo, ad esempio, lavorando insieme con i trentini e con i veneti. Li ascolteremo in sede di dibattito. Per noi è importante che la cultura regionale non sia cultura chiusa.

Che esiste una informazione per italiani nel mondo è scoperta di adesso. Oggi tutti ne parlano, molti straparlano. Che significa per voi il tema?

Un convegno sulla informazione è un convegno complesso ed è anche un nodo fondamentale. Noi abbiamo pensato di portare una nota nuova. Il punto è il rapporto tra associazionismo e informazione. Se vogliamo puntare su un associazionismo aggiornato alle nuove esigenze, l’informazione diventa il tema fondamentale. L’associazionismo è stato sempre punto di riferimento nella storia della emigrazione italiana. E’ nato come difesa, come aggregazione, come proposta. Oggi rischia in molte parti di morire. Per noi l’associazionismo è invece la possibilità di aprirsi ad un nuovo soggetto sociale. Lo raffiguriamo come un albero secolare dalle grande radici, ma lo scopo, punto di arrivo è adeguarsi al nuovo. Per questo puntiamo sui giovani cercando di capire le loro esigenze. Allora, oggi, calando l’associazionismo nel campo della informazione, riteniamo che esso debba svolgere una nuova funzione.

Una nuova funzione per arrivare a che?

L’informazione deve essere strumento di partecipazione. Oggi i giovani siciliani nel mondo hanno la funzione di rappresentanza, nei luoghi dove vivono, della cultura e dei valori della terra di origine. E come loro tutti gli altri. L’italiano deve essere visto così: ambasciatore della identità di origine. I siciliani in Germania sono gli ambasciatori della nostra cultura e dei nostri valori. Noi dobbiamo incrementare il dialogo tra noi e i nostra rappresentanti. Un dialogo di scambi e di idee. Questa la nuova funzione dell’associazionismo, che non è affatto morto, ma deve essere ripensato e rivissuto. La domanda è: come valorizzare la nostra identità all’interno della identità europea? C’è contrasto tra la identità regionale, nazionale ed Europea? Io penso di no La identità europea è la somma della nostra storia, della storia dei popoli europei e scaturisce dalla volontà di questi popoli di condividere, come punto di riferimento, i valori universali europei: la diversità nello stare insieme, la solidarietà, il valore della religione come sintesi dei valori ai quali si crede, il desiderio di pace, di libertà. Quale libertà? per esempio di circolazione, di mobilità non solo fisica ma anche attraverso gli strumenti della comunicazione. Così si avvicinano le distanze e si fanno dei connazionali i portatori dei valori universali. La identità dei singoli popoli sono un valore aggiunto ai valori europei. La identità nazionale non è in contrasto con la identità europea, se vogliamo costruire insieme un mondo di pace. Questa è la sfida: la identità come ulteriore ricchezza in Europa. Una ricchezza è anche quella delle autonomie regionali. (A cura di Mauro Montanari-Corriere d'Italia/Inform)


Vai a: