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INFORM - N. 231 - 4 dicembre 2001

Verso la Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE. Alla Farnesina la riunione plenaria preparatoria

L'intervento di Tremaglia

ROMA – Sulle note dell’inno di Mameli si è aperta il 4 dicembre alla Farnesina, nella sala delle conferenze internazionali, la riunione plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'estero in preparazione della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE che si terrà tra il 18 e il 20 marzo, preceduta da un secondo incontro preliminare in febbraio. Il ministro per gli Italiani nel mondo MirkoTremaglia, facendo riferimento a quanto auspicato dal presidente Ciampi, ha donato due bandiere tricolori ai membri del CGIE, una personale e l’altra da portare nel paese di accoglienzaper essere a sua volta donata, al fine di creare una "catena tricolore nel mondo".

Erano presenti rappresentanti del governo, del Parlamento nonché delle istituzioni dello Stato e delle Regioni che, insieme ai componenti del CGIE, hanno successivamente partecipato ai cinque "tavoli tematici" per dibattere gli argomenti che saranno al centro della Conferenza: Lingua e cultura; Lavoro, formazione ed economia; Assisitenza, previdenza e solidarietà; Associazionismo, diritto di cittadinanza, partecipazione e rappresentanza; Informazione e comunicazione.

Il segretario generale del CGIE Franco Narducci, prima dell’indirizzo di saluto del ministro per gli Affari regionali La Loggia, ha tenuto ad evidenziare che l’appuntamento di marzo sarà "per noi decisivo" e in tal senso si sono prodigati tutti gli interventi successivi. La Loggia ha dichiarato la massima disponibilità a collaborare per una nuova politica in favore delle comunità italiane all’estero, di cui dovranno essere protagonisti Stato, Regioni e Province autonome ed il CGIE. A tal fine ha proposto l’istituzione di un coordinamento per arrivare alla conferenza di marzo già con un pacchetto organico di iniziative. In particolare, ha proposto la costituzione di punti di riferimento, innanzitutto nel Nord e nel Sud America, per creare un collegamento tra imprenditori all'estero e in Italia e realizzare interscambi di giovani finalizzati alla formazione e all'inserimento nel mercato del lavoro.

Tremaglia ha sottolineato la fattiva collaborazione tra il nuovo ministero per gli Italiani nel mondo ed il ministero degli Affari Esteri, grazie in particolare al ministro Carlo Marsili, direttore generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie. Ha poi espresso apprezzamento per il lavoro delle Regioni e Province autonome e nello stesso tempo ha rilevato la necessità di un più energico collegamento sia attraverso le Consulte regionali per l’emigrazione ("strumento indispensabile che dev'essere valorizzato e non accantonato, come è capitato in qualche situazione", ha detto Tremaglia), sia attraverso un referente presso il ministero per gli Italiani nel mondo per dar vita ad un'azione comune, con il coivolgimento del ministero degli Affari Esteri e del ministero per gli Affari Regionali.

Tremaglia ancora una volta ha riaffermato la sua quasi "identificazione" con il CGIE, del cui comitato di presidenza ha fatto parte dall'inizio, sino alla sua nomina al ministro ("Voi siete la mia grande famiglia, che mi ha sostenuto e permesso di sopravvivere anche nei momernti tragici"). In questo spirito di solidarietà vanno visti i "momenti di grande tensione ideale" di Marcinelle e di New York ed anche la posizione di Tremaglia riguardo il nuovo disegno di legge sull’immigrazione: dietro sua insistenza è stato tolto il reato di clandestinità, è stato introdotto il discorso del ricongiungimento familiare e nella prefazione è stato specificato che i problemi drammatici non si risolvono con l’espulsione ma sul piano della solidarietà e della legalità, accompagnate dalla pianificazione degli aiuti ai paesi di provenienza a mo’ di Piano Marshall e con investimenti trentennali, per esempio in Nord Africa, dando lavoro sul posto a milioni di africani.

A riguardo della Finanziaria Tremaglia ha ottenuto che per la prima volta nel Documento di programmazione economica e finanziaria venisise riconosciuto che gli italiani all'estero sono una grande ricchezza per il nostro Paese: obiettivo del governo è valorizzare il contributo degli italiani nel mondo alla crescita economica dell'Italia attaverso il potenziamento degli uffici consolari, degli istituti di cultura, degli strumenti di sostegno alla comunità all’estero e alle imprese italiane, l'informatizzazione, il rafforzamento delle strutture centrali e periferiche.

Il segretario generale della Farnesina, ambasciatore Giuseppe Baldocci, ha letto un messaggio augurale del ministro degli Esteri Renato Ruggiero in cui si sottolinea la straordinaria risorsa costituita dalle comunità italiane all’estero, veicolo di politica estera e di influenza culturale, oltre che ricchezza economica che genera un crescente indotto. Baldocci ha poi aggiunto, tra l'altro, che la valorizzazione del "Sistema Italia" passa attraverso la valorizzazione delle comunità italiane all’estero grazie anche al coincidere degli interessi geo-politici italiani con le mete di storiche dell’emigrazione italiana.

Il segretario generale del Cosniglio Generale, Franco Narducci, ha rilevato l'importanza della Conferenza -stato-Regioni-Province autonome-CGIE, cui la legge istitutiva affida il compito di indicare le linee programmatiche per la realizzazione delle politiche degli attori istituzionali verso i cititadini itsaliani all'estero, linee che nel contempo costituiranno l'indirizzo politico-amministrativo dell'attività del CGIE.

.Stenta tuttavia - ha osservato Narducci - ad affermarsi una politica di valorizzazione delle comunità italiane all'estero, come confermano, malgrado l'interessamento e le proposte coraggiose del ministro Tremaglia, i provvedimenti inseriti nella Finanziaria. Forti preoccupazioni si registrano sul versante dei Comites, paralizzati per la mancanza di risorse o per i ritardi nell’erogazione, ed anche per il futuro degli intervento scolastici in favore dei figli degli italiani all'estero. Altri aspetti riguardanti la Finanziaria riguardano la mancata considerazione del dramma che vivono tanti connazionali anziani. Nel lavorfo preparatorio della Conferenza è stata individuata la strada di un fondo nazionale finalizzato al cofinanziamento di azioni comuni dello Stato e delle Regioni per garantire i massimi benefici ed evitare la dispesion e di risorse.

Tremaglia ha chiuso la riunione plenaria per illustrare alcuni risultati ottenuti in questo primo periodo dal ministero per gli Italiani nel mondoi successi del suo lavoro: in particolare, un emendamento alla legge di bilancio per il trasferimento dei 10 miliardi previsti per le elezioni dei Comites all’assistenza linguistico-culturale a favore delle collettività all’estero; un emendamento relativo al contributo di 8-10 miliardi a favore della stampa italiana all’estero; un emendamento volto ad ottenere la deducibilità del reddito della prima casa in Italia, di proprietà degli italiani che risiedono all’estero per motivi di lavoro; la proroga dei termini per la presentazione delle richieste di ulteriore indennizzo da parte degli esuli giuliani, istriani e dalmati; la proroga dei termini per il censimento degli italiani all’estero e il disegno di legge per il completamento e l’aggiornamento dell’anagrafe consolare.

Infine Tremaglia ha affermato che è sua intenzione avvalersi di un referente presso le nostre Ambasciate e i Consolati quale ulteriore strumento di collegamento tra il ministero per gli Italiani nel mondo e le comunità all'estero. (Antonio Ricci – Inform)


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